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MATRIMONI GAY/ Il piano di Renzi: si chiameranno unioni civili, no all'adozione

Pubblicazione:mercoledì 15 ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 15 ottobre 2014, 9.21

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Ecco il piano di Matteo Renzi sui matrimoni gay. Entro la fine del mese il testo definitivo di legge sarà presentato in consiglio dei ministri poi se sarà approvato si andrà in parlamento. In sostanza, i matrimoni gay si chiameranno unioni civili perché la parola matrimonio non si potrà usare e sarà vietato alle coppi omosessuali l'adozione di bambini che siano esterni ala coppia, cioè solo in caso uno dei due partner avesse già figli.

Nel piano di legge anche la reversibilità della pensione, il diritto alla successione in caso di morte e l'assistenza in ospedale e in carcere da parte del partner. E ancora: possibilità di partecipare ai bandi per case popolari e sussidi economici. 

Secondo i primi commenti tale progetto è simile a quanto attuato in Germania dal 2001. Sempre secondo indiscrezioni Renzi avrebbe già presentato il progetto al Vaticano quando qualche tempo fa ha incontrato il segretario di Stato Pietro Parolin. Sembra, sempre secondo indiscrezioni, che il Vaticano non abbia mosso obiezioni. 



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