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SCENARIO/ Ignazi: Renzi è il maggiore "sponsor" di Grillo...

Pubblicazione:mercoledì 15 ottobre 2014

Beppe Grillo (Infophoto) Beppe Grillo (Infophoto)

In teoria sì, ma nella realtà a determinate condizioni può anche aumentare. E le condizioni sono quelle di una mancanza di risposte concrete e fattive, di atti significativamente nuovi, da parte dei partiti nella maggioranza di governo.

 

Lei ritiene che il M5S abbia un progetto per il Paese più concreto di quello di Renzi?

Questo direi di no, perché fin qui i programmi del M5S sono sempre stati molto ridotti e circoscritti. Non può quindi certo essere oggi un’alternativa credibile e un minimo affidabile. Grillo esprime malessere, ma non è ancora in grado di raccogliere consensi per delle proposte più costruttive.

 

Perché Grillo è stato contestato a Genova?

E’ un fatto che non mi ha certo stupito. C’è chi è contro tutti, e alla fine prende posizione anche contro chi diventa una personalità, e quindi esprime la sua rabbia contro tutte le figure pubbliche. La rabbia e la frustrazione dei genovesi in questi giorni si rivolge contro tutti coloro che hanno un’immagine pubblica.

 

Questa rabbia significa anche che lo stesso populismo ha un limite?

No, significa che nessuno può rappresentare tutte le frustrazioni, tutte le rabbie e tutte le insoddisfazioni. Tutto qua.

 

Sul suo blog Grillo denuncia: “Renzie sapeva di Genova: dimissioni subito”…

Queste sono sciocchezze.

 

Dunque il permanere nel tempo del fenomeno Grillo significa che Renzi non rappresenta la novità che ci si attendeva?

C’è una relazione tra le due cose. Certo, è venuto prima il fenomeno Grillo del fenomeno Renzi, e non sappiamo ancora se Renzi riuscirà a contenere Grillo nel prossimo futuro. Lo vedremo nel tempo.

 

(Pietro Vernizzi)



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