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MATRIMONI GAY/ Binetti: Renzi usa il Sinodo per lanciare le sue unioni civili

Pubblicazione:giovedì 16 ottobre 2014

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Renzi passerà alla storia come il presidente del Consiglio capace di sorprendere ogni giorno il Paese con un annuncio diverso: qualcosa di lungamente atteso, fortemente innovativo, fino al rischio di creare potenziali linee di frattura, e quindi intrinsecamente conflittivo. 

In altri termini con Renzi non ci si annoia mai e aprendo i giornali del mattino vien fatto di chiedersi quale sarà la notizia del giorno, su cui si accaniranno tutti: dal parlamento alla stampa, dal Pd ai partiti dell’opposizione, inglobando la società civile nelle sue molteplici articolazioni. Tutti impegnati a capire, ad interpretare, a chiedersi se si tradurrà in fatti concreti, come, dove, quando.  

Tutto fino al giorno dopo, quando un nuovo annuncio spiazzerà le considerazioni precedenti per catapultarci in un altro punto della linea dell’orizzonte. In tre giorni siamo passati dall’articolo 18, ormai considerato come un totem da archiviare, ai 18 miliardi delle politiche di defiscalizzazione, ad esclusivo vantaggio di lavoratori e imprese, per approdare infine al decreto sulle unioni civili promesso in tempi brevissimi, con diritti-doveri identici a quelli del matrimonio, ma ovviamente con un nome diverso, perché non sono possibili equiparazioni linguistiche, ma solo equiparazioni socio-economiche.

E ora siamo tutti in attesa del nuovo decreto, annunciato con tanta solerzia dopo che dal sinodo dei vescovi sulla famiglia erano arrivati messaggi di ampia accettazione nei confronti delle unioni civili, anche omosessuali. Rimosso il potenziale ostacolo che sarebbe potuto venire dalle perplessità del mondo cattolico in generale e dalla Chiesa gerarchica in particolare, Renzi ha cercato di cavalcare l’onda favorevole per prendere una posizione chiara e precisa a favore delle unioni civili omosessuali, includendo anche l’apertura all’adozione possibile in queste coppie, purché uno dei due sia anche genitore biologico del figlio da adottare...  

Tra le ampie rassicurazioni offerte dal premier ai nuovi modelli di convivenza ci sono anche le pensioni di reversibilità, le facilitazioni fiscali, l’accesso facilitato agli asili nido, alla casa, eccetera. 

Nulla di nuovo invece a favore di quelle famiglie che si attestano sui modelli tradizionali previsti dall’articolo 29 della nostra Carta costituzionale: niente quoziente familiare, non detrazioni, ma neppure deduzioni, non previste facilitazioni per famiglie numerose, e via dicendo. Per carità, nessun pregiudizio, ma per loro non ci sono mai fondi, per le risorse necessarie a venire incontro alle loro esigenze occorre sempre attendere la finanziaria dell’anno successivo.

Non stupisce a questo punto che un gruppo di parlamentari, comunque favorevoli al riconoscimento dei diritti delle persone omosessuali, stia seriamente pensando di muoversi secondo la logica del do ut des: ok ai benefici alle nuove forme di convivenza, ma contestualmente maggiore riconoscimento dei diritti della famiglia, quella classica per intenderci, o se si preferisce quella tradizionale, o comunque quella dell’articolo 29.  


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COMMENTI
16/10/2014 - Insomma diciamolo chiaro: (claudia mazzola)

non è normale che due persone dello stesso sesso si dicano unite come le coppie uomo e donna. E' trasgrassione e perversione, non facciamolo diventare un fatto quotidiano alla luce del sole come se nulla fosse. Poi da lì a condannarli o no, ci penserà il buon Dio.

 
16/10/2014 - Ma dove sono? (Luigi PATRINI)

Forza Paola! Grazie per l'impegno assiduo con segui questa questione. E' davvero penoso vedere la Carfagna che vuole salvare i diritti delle nuove famiglie "lgbt" in modo da non danneggiare le famiglie "normali": ma non si rendono conto che quando i "vu cumprà" vendono sottocosto prodotti simili a quelli di marche famose la stragrande maggioranza delle persone fanno gli acquisti più facili?! Non capiscono che indebolire l'immagine della famiglia facilità la "deviazione" dalla retta via suggerita dalla Natura?! Ma i cattolici dove sono? Ne sono rimasti così pochi in questo Parlamento!