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Politica

TAGLI ALLE REGIONI/ Chiamparino: Renzi e Gutgeld non sanno fare i conti

Sergio Chiamparino (Infophoto)Sergio Chiamparino (Infophoto)

Se mettiamo insieme le Regioni, i Comuni e le Province, gli enti locali sono chiamati a pagare il peso maggiore. Non dimentichiamo che i tagli delle Regioni si ripercuotono poi sui Comuni e quelli sulle Province finiscono per gravare sulle Regioni. E' un meccanismo perverso.

 

Ma le Province non sono state abolite?

Le Province hanno ancora delle competenze significative in materia di viabilità, edilizia scolastica e sgombero neve.

 

Siete pronti a organizzare delle proteste eclatanti?

No. Ho testé firmato insieme al sindaco Fassino e al presidente delle province una lettera di richiesta per un incontro urgente con il presidente Renzi. Non siamo qui per fare talk show, vorremmo cercare di risolvere il problema e la soluzione non è così distante come può apparire dalle dichiarazioni.

 

Renzi ha detto che accetterà solo proposte a saldo zero. Ce la farete?

Bisogna che ne parliamo. Presenteremo una soluzione che sostanzialmente rispetterà il livello dei tagli proposti, o quanto meno si avvicina molto.

 

Si avvicina molto o è a saldo zero?

La nostra proposta è a saldo zero. Noi non chiediamo di ridurre l'entità, anche se poi ci starebbe pure una riduzione, perché poi se è giusto che le Regioni facciano la spending review, è altrettanto giusto che la faccia lo Stato. Non voglio però aprire questa discussione. Noi siamo pronti a sederci a un tavolo per trovare una soluzione a saldo zero.

 

(Pietro Vernizzi)


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COMMENTI
17/10/2014 - spending review delle Regioni (roberto cagnoni)

Ho l'impressione che in questa nostra Italia non si riesca a mettere in pratica il Bene Comune. La teoria del lamento prevale quando si vuole difendere il perimetro del proprio orticello anche se quello del vicino sta prendendo fuoco. Cosa dovrebbero dire i comuni cittadini che continuano a faticare per fare quadrare il bilancio famigliare, nonostante l'imperversare di TASI, TARI, IMU. Se ci devono riuscire le famiglie non vedo perchè non ci debbano riuscire le Regioni. Insomma 4 miliardi su un bilancio di 140 sono il 2,8%. Se escludiamo le spese sanitarie i 4 miliardi si devono rapportare ad un budget di 30 miliardi, perciò la riduzione è di circa il 13%. Inoltre non capisco perchè le spese sanitarie non possano essere soggette ad una spending review. Come in un qualsiasi bilancio preventivo si possono trovare i punti su cui effettuare una riduzione costi... basta volerlo. Prendiamo un esempio piccolo: bilancio di previsione condominiale. Con buona volontà, lavorando sui fornitori, evitando lavori superflui e puntando su una gestione essenziale si può risparmiare un buon 10 %. Perciò, tornando alla spesa sanitaria, non si devono ridurre le prestazioni ma si deve ricorrere alle prestazioni sanitarie in modo essenziale. Anche i medici di base dovrebbero concorrere in tal senso prescrivendo esami specialistici solo se strettamente necessari, effettuando uno screening di base più accurato. La dieta dimagrante deve valere per tutti.

 
17/10/2014 - commento (francesco taddei)

esistono gravi differenze di spesa tra le asl delle stesse regioni, perché Chiamparino non comincia a sistemare il territorio prima di gridare stato ladro? trecento anni fa gli olandesi hanno fondato un impero con i trasporti privati, perché non diamo in appalto una delle poche cose non delocalizzabili, tagliando così la spesa e poi le tasse?