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ANTI-RENZI/ Civati: perché Matteo non dice che ci governa qualcun altro?

Pippo Civati (Infophoto) Pippo Civati (Infophoto)

Avrei proseguendo sulla strada della sperimentazione, soltanto abbozzata da parte di Letta, del reddito minimo garantito. Avrei concentrato le risorse su quello, cercando allo stesso tempo una migliore armonizzazione di tutte le altre forme contributive e assicurative in direzione di una formula semplificata e altrettanto universale, come chiede l'Europa. 

Renzi non è disposto a mediare e dice che in Senato non ci saranno difficoltà. Sarà così?
Bisogna innanzitutto capire quali sono i testi che andranno votati, e se ci sarà un'apertura sugli emendamenti presentati dalla perfida minoranza del Pd… In direzione ho chiesto se c'è la volontà di trovare una mediazione alta, non pasticciando l'articolo 18 che serve a risolvere le controversie quando lavoratore e imprenditore non sono d'accordo al momento del licenziamento, perché di questo parliamo, non della difesa dell'Unione Sovietica, come dice Renzi. Ma nessuno mi ha risposto.

Tornando al Senato?
Se durante la discussione ci saranno segnali diversi, testi comprensibili e chiari, come spero, ragioneremo su quelli. In questo momento parliamo di cose che non sono scritte. Oggi per esempio si parla di Tfr in busta paga. Se invece di annunciarlo, qualcuno lo spiegasse come si deve?

Dunque ha ragione D'Alema nel dire che Renzi va avanti solo a slogan?
Aveva ragione Civati, che ha fatto queste obiezioni prima di D'Alema. Se c'è la volontà di andare allo scontro lo stabiliranno Renzi e la maggioranza, perché hanno i numeri per decidere che strada vogliono prendere. Di sicuro non c'è alcun "complotto" per far cadere il governo. Certo sarebbe meglio che Renzi facesse le cose che erano state promesse ai nostri elettori.

Grillo ha detto che l'articolo 18 non si tocca. E se Renzi avesse bisogno dei voti di Berlusconi?
Sarebbe una decisione molto grave che minerebbe la maggioranza, portandola in modo non indolore verso l'elezione del nuovo capo dello stato. Certe cose non si possono fare senza una maggioranza definita, con Berlusconi che entra ed esce a piacimento. Ripeto, tutto dipenderà dalla qualità del dibattito.

Insomma anche lei si atterrà alle indicazioni del partito. 
C'è la disciplina verso le indicazioni del partito e io la riconosco. Però c'è anche la disciplina verso il mandato elettorale. 

C'è ormai la sensazione che Renzi non possa più alzare l'asticella, e che la sfida del Jobs Act sia quella decisiva. Anche per la nostra credibilità internazionale. E' così?
Dipende da Renzi. Vuole andare al voto? Lo dica subito. E' stato commissariato dall'Europa, non ce lo dice ma intende farcelo capire? Chiarisca subito anche questo. Sta facendo delle cose sotto dettatura? In tal caso non è colpa di Bersani né di Civati.

Adesso si parla di Tfr in busta paga. Che ne pensa?


COMMENTI
03/10/2014 - Civati dice giusto (Renata Dal Dosso)

la mia opinione e che Renzi quando parla non dice cose specifiche, come se non sapesse bene nemmeno lui di cosa sta parlando. come parla lui sono capace pure io. non è mai specifico e preciso vedi art,18,Io direi a Renzi: perchè non produciamo più televisori, elettrodomestici, le aziende sono andate vie ma la manodopera in grado di produrli c'è magari coinvolgendo giovani universitari che danno idee concrete potrebbero loro progettare i prodotti magari con materiali innovativi, La fiat è andata e perchè non rimettersi a produrre auto. la manodopera c'è. avevamo un azienda che produceva bus la fiat l'ha chiuso e gli operai hanno la mobilità per 4 anni ma anzichè pagare per non fare niente,perchè non rimetterla in moto. i bus arrivano dalla polonia. i ns laureati hanno vinto un concorso per disegnare un nuovo modello di auto per una casa tedesca.e Renzi cosa vuole fare? ha un bacino di giovani preparatissimi ma non considerati.