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PRO-RENZI/ Fiano: la minoranza si adegui o andremo da Berlusconi

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Alle elezioni europee il Pd ha avuto il consenso che sappiamo, e che lo rende il più grande partito europeo. Quando un partito diventa così ampio, come è sempre avvenuto nella storia anche per altri partiti, è normale che contenga in sé anime che a volte su singoli profili politici possono avere delle diversità. Più grande è un partito, più è evidente che possono nascere delle divergenze interne.

 

Eppure negli altri partiti non ci sono divergenze come nel Pd …

E’ ovvio che se io faccio un partito il cui unico scopo e il cui unico elettorato di riferimento è fatto da quanti portano le scarpe rosse, o un partito molto piccolo, al suo interno non avrò problemi di dissenso. Quando invece si diventa un “partito nazione”, come è oggi il Pd, ciò porta con sé internamente delle divergenze. Poi le regole della democrazia aiutano a tenere insieme le divergenze e a portarle a un comportamento collettivo.

 

Secondo lei D’Alema è davvero intenzionato ad accettare la supremazia di Renzi?

Non mi piace la parola supremazia e non c’entra con il linguaggio della democrazia. Massimo D’Alema conosce le regole delle partite interne alla vita dei partiti e dei congressi, ne ha fatte molte e sa che in questo momento c’è una maggioranza congressuale che non è quella che ha scelto lui. E’ giusto che con metodi democratici questa maggioranza porti avanti la sua linea culturale. Massimo D’Alema è un campione del principio democratico e non credo che da lui verranno mai problemi di questo genere.

 

Quando D’Alema dice che Renzi va avanti solo a slogan esprime solo un dissenso, o dà voce a una profonda sfiducia nei confronti della credibilità del segretario?

Ognuno ha il suo modo di comunicare e D’Alema ha sempre avuto il suo modo molto affilato di farlo. Chi governa, come fa Renzi, ha poi l’obbligo di dimostrare con i fatti, avendo un certo tempo a disposizione, che il suo programma è stato portato a realizzazione.

 

Che cosa accadrà se sulle riforme economiche ci sarà bisogno dei voti di Forza Italia?

Questo sarebbe un fatto politico molto rilevante e che necessiterebbe di un passaggio parlamentare, perché cambierebbe la maggioranza politica. Ma non ce ne sarà bisogno.

 

(Pietro Vernizzi)




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