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CGIL vs RENZI/ Angeletti (Uil): Camusso, non manifestiamo contro chi taglia le tasse

Luigi Angeletti (Infophoto) Luigi Angeletti (Infophoto)

Ciò che chiedono le persone rappresentate dai sindacati è che il sindacato stesso sia uno strumento per ottenere dei risultati concreti. Abbiamo centinaia di migliaia di persone che rischiano di perdere il posto di lavoro, e noi dobbiamo mobilitarci per evitarci che siano licenziate. Dobbiamo chiedere al governo di fare politiche per l’occupazione. Ci sono inoltre pensionati che stanno scendendo al di sotto della soglia di povertà, i quali vogliono che le pensioni invece di svalutarsi si rivalutino. E’ un motivo diverso dal primo, ma ugualmente bisognoso di risposte. Questo deve fare il sindacato.

 

Perché non siete d’accordo con la modifica dell’articolo 18?

Noi pensiamo che l’articolo 18 per i 6/7 milioni di persone cui si applica non possa essere toccato perché non c’è nessun motivo per farlo. Nessuna azienda si metterà ad assumere solo perché non c’è più l’articolo 18. L’unico effetto dell’abolizione dell’articolo 18 sarà quello di rendere il datore di lavoro ancora più forte nei confronti del proprio dipendente, e non mi sembra il caso che questo avvenga. Poi ci sono 10 milioni di lavoratori che l’articolo 18 non ce l’hanno, e a loro occorre dare maggiori tutele.

 

Che cosa cambierà con la manifestazione di sabato?

Il futuro della politica italiana non lo cambierà ovviamente la manifestazione della Cgil. In molti pensano a quella manifestazione come a un fatto politico, cioè come all’inizio di una coalizione politica da opporre al governo e a Renzi. In quanto sindacalista però non nutro nessun interesse per questo obiettivo. Il nostro sistema politico è diventato liquido, e quindi è per definizione instabile. La sorte del governo dipende dal fatto di riuscire o meno a dare risposte concrete alle persone e a migliorare l’economia, e se non ci riuscirà il sistema politico italiano cambierà.

 

Renzi è aperto al dialogo con i sindacati?

No. E’ assolutamente chiuso, considera come un impiccio la mediazione, che è ciò che i sindacati fanno in qualsiasi Paese del mondo. Anzi la ritiene una diminuzione del potere politico, che ovviamente lui personifica così bene.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
23/10/2014 - commento articolo (Gianluigi Lonardi)

Abbassa le tasse? Allora io sono proprio scalognato perchè la mie tasse rispetto all'anno scorso sono aumentate del 5% solo aggiungendo la TASI. Nel frattempo abbiamo ancora i nostri funzionari pubblici che percepiscono il doppio della media europea, i nostri ambasciatori il triplo di quelli tedeschi, in Quirinale che costa il quadruplo della monarchia inglese e non voglio tediarvi con altre amenità. Fra i nostri problemi c'è anche quello di non avere un sindacato che protegga solo i dipendenti privati. CGL,CISL e UIL pretendono di fare gli interessi del pubblico e anche del privato, ma é impossibile perchè sono interessi in antitesi. E' come stare dalla parte del boia e anche dalla parte del condannato.