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DOPO LA LEOPOLDA/ Per gli ex Pci ora Renzi è peggio di Berlusconi

Pubblicazione:lunedì 27 ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento:lunedì 27 ottobre 2014, 19.50

La sinistra post-ideologica e sorridente di Boschi & co. (Infophoto) La sinistra post-ideologica e sorridente di Boschi & co. (Infophoto)

Di questo sistema il Pci e sigle successive hanno fatto parte organica; di più, sono stati l'architrave. Tuttavia, la crescita di cultura, di istruzione, di accesso all'informazione hanno consentito ai cittadini di aggirare i posti di blocco. Fuori di metafora, gli elettori sono diventati mobili e infedeli. Hanno cessato di dare il voto "a tempo indeterminato", hanno dato luogo a nuovi partiti, nuovi movimenti. Tutto fragile e friabile e volubile, si intende. Ma d'ora in poi le cose staranno così. Il partito degli elettori cerca i voti per governare, il partito dei militanti cerca voti per rappresentare. Si può ben comprendere la profonda ripulsa che un'intera classe politico-intellettuale-giornalistica, che ha costruito le proprie immarcescibili carriere dentro quel sistema, esprime contro questa, che considera una deriva verso altro: insomma verso il renzusconismo, verso un partito di destra, verso un lupo di destra che veste i panni di pecora della sinistra. Significativa la reazione di Rosy Bindi e di tutta la sinistra interna del Pd. 

Cambiamento delle basi di classe, nuovo sistema elettorale, tendenziale bipartitismo, primato dell'esecutivo sul Parlamento si tengono logicamente e realmente.  Di qui l'angoscia profonda di tutta la sinistra vintage. Si potrebbe solo osservare storicamente che la distinzione destra/sinistra, da quando è insorta, all'epoca di Cromwell, non ha mai cessato di caratterizzare i sistemi politici in Europa, occupando ogni volta crinali diversi. Progresso/conservazione, libertà/eguaglianza. L'albero rivoluzionario della sinistra ottocentesca, piantato sul terreno dell'eguaglianza, richiede oggi di essere trapiantato su altri terreni: lo statuto ontologico della persona, le libertà, la biopolitica, i destini ecologici del pianeta. Si tratta di terre ignote. Come accade spesso, di fronte alle svolte, c'è chi continua a voltarsi indietro, non riesce a vedere i nuovi crinali e, soprattutto, non sa da quale parte collocarsi.



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COMMENTI
27/10/2014 - Dietro i selfie niente? (Carlo Cerofolini)

Ok però non è che dietro i selfie niente?