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BERLUSCONI/ La ricostruzione del centrodestra passa anche dalle unioni gay

Il leader di Forza Italia rivendica l'importanza che il suo partito si apra alla concessione dei diritti per tutti incluse le unioni gay. Ecco cosa ha detto al proposito

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Giuliano Ferrara ha intervistato Silvio Berlusconi per il quotidiano Il Foglio. Molti gli argomenti toccati, dal sostegno a Renzi, le riforme, la crisi economica. Berlusconi annuncia poi per il marzo del 2015, in occasione della vittoria elettorale del 27 marzo 1994, l'inizio di una grande opera di ricostruzione dell'identità dei riformatori liberali e conservatori. Una kermesse da sogno, anticipa Berlusconi per rilanciare il popolo del centrodestra con una proposta che distingua il suo movimento dal "renzismo dilagante". Ferrara chiede anche delle unioni civili, che, dice, secondo alcuni rappresentano un cedimento indentitario di Forza Italia. Non possiamo fermarci su una "posizione nullità" dice Berlusconi, di chiusura totale ai diritti delle persone. Anche la Chiesa, dice, sta facendo le sue riflessioni al proposito. "Dobbiamo fare i conti con la realtà ed essere aperti a questa rivendicazione di diritti che non può incidere minimamente sul matrimonio tra uomo e donna, che deve continuare a essere il fulcro di politiche pubbliche per la famiglia, è ovvio". Berlusconi quindi risponde a una domanda sullo ius soli: "Quanto all’integrazione dei nuovi arrivati, che deve essere realizzata con l’educazione e l’istruzione e la coesione culturale e civile, è una necessità della storia: vogliamo litigare con la storia?".

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