BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ADDIO PD?/ Sansonetti: Renzi vuole un partito centrista che dilaga a destra

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

No, non gli conviene, e in questa sfida con la Camusso c’è anche un elemento di inesperienza. A meno che ci sia un elemento di calcolo politico, che io incomincio a sospettare, e che Renzi stia facendo di tutto per ottenere la scissione del suo partito. Il segretario vorrebbe avere una forza, sia pure modesta, alla sua sinistra perché il suo obiettivo è fare la Democrazia Cristiana. Andare allo scontro con la Cgil è però una strada molto pericolosa, specialmente se come è probabile la crisi economica continuerà ancora a lungo.

 

Perché Renzi vuole andare alla scissione?

Perché sta pensando a un partito centrista che dilaga a destra. Se c’è una scissione a sinistra, Renzi “spiana” Berlusconi mantenendo il 40% con un partito di sinistra al 10-15%.

 

Berlusconi sarebbe pronto a fargli i suoi voti?

Un conto è dargli i voti in Parlamento, un altro farsi rubare lo spazio politico. Berlusconi è un po’ preoccupato da questa vicenda, perché Renzi sta prendendo realmente la guida del centrodestra. Naturalmente come forza moderata il Pd sarebbe più credibile se ci fosse la scissione e si liberasse della sinistra del partito. Per questo suppongo che potrebbe avere un vantaggio dalla scissione, anziché uno svantaggio. Deve però stare attento, perché se questo gli costa uno scontro frontale con la Cgil rischia di perdere sia da destra sia da sinistra.

 

Se Renzi fa la Dc, quanti consensi prenderà?

A Porta a Porta è stato mostrato un sondaggio che dava Renzi al 35% e gli scissionisti al 10%. Potrebbe essere un punto di partenza, ma bisognerà vedere poi come si assesteranno i due partiti.

 

Al di là delle componenti più estreme, l’elettorato di centrosinistra a quel punto per chi voterebbe?

La partita è ancora tutta da giocare, ma Renzi potrebbe prendere numerosi consensi al centro e a destra.

 

Fino a che punto Renzi è un sincero fautore del bipolarismo?


COMMENTI
30/10/2014 - Addio Italia (LUISA TAVECCHIA)

Concordo con il commento di Menegatti, aggiungendo che non vedo una visione d'insieme per la nostra cara Italia, solo pecette qualche volta anche obsolete. Al primo posto, e lo voglio urlare, ci deve essere la Scuola, parola che non vedo più citata. Che La Madonna ci aiuti e ci protegga. grazie

 
30/10/2014 - Le idee morte che camminano (Giovanni Menegatti)

Caro Sansonetti, la signora Camusso che tu definisci molto forte, cavalca idee che sono morte e sepolte nell'attuale economia, Io che sono stato operaio e anche delegato negli anni delle grandi lotte degli anni 60 e 70, quel periodo è passato quella economia non cè più. Ha ragione Renzi, ormai da piu di 20 anni il posto fisso è finito, lo hanno detto mille volte anche personaggi studiosi dei problemi del lavoro che militano nel PD. Purtroppo in piazza a Roma non aveva solo la classe operaia ma molti pensionati che con il viaggio pagato si sono fatti la gita. Poi quando si fa la Manifestazione a Roma cè sempre il milione di persone, che non ci stanno neanche se si riempiono tutte le piazze. Il lavoro che manca non si ottiene mantenendo in piedi le fabbriche che non stanno piu sul mercato, e non si conclude niente chiedendo piu investimenti, ma bisogna fare in modo di togliere e modificare tutto ciò che non favorisce chi ha voglia di investire. Le tasse troppo alte, L'energia, la Giustizia , la Criminalità organizzata ecc.ecc, per fare tutto questo che non è di destra o di centro cè bisogno che tutto il paese e quindi il Parlamento trovi quell'unità di intenti per favorire la ripresa.