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ADDIO PD?/ Sansonetti: Renzi vuole un partito centrista che dilaga a destra

Per PIERO SANSONETTI, Renzi vuole la scissione del Pd per guadagnarsi la patente di partito dei moderati e spianare Berlusconi. Dovrà però fare i conti con un avversario duro come la Cgil

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

“Renzi vuole la scissione del Pd per guadagnarsi la patente di partito unico dei moderati e ‘spianare’ Berlusconi. Dovrà però fare i conti con un avversario duro come la Cgil che la Picierno sbaglia a irridere”. Ad affermarlo è Piero Sansonetti, direttore del quotidiano Il Garantista, nel momento in cui lo scontro tra la segreteria del Pd e il principale sindacato italiano sta montando”. Susanna Camusso ha citato un’agenzia in cui Marchionne parla della necessità di togliere “i rottami dai binari”, aggiungendo a proposito di Renzi: “L’abbiamo messo là per quella ragione lì”.

 

Ha ragione la Camusso a dire che Renzi è a Palazzo Chigi per volere dei poteri forti?

L’affermazione è molto forte e netta, ed è strano che nessuno l’abbia smentita. Quello che è chiaro è che non c’era mai stato uno scontro così forte tra la Cgil e il governo, tantomeno tra la Cgil e un governo di sinistra. A questo punto la sinistra Pd è del tutto scavalcata e la Cgil assume un ruolo politico. La sinistra in Italia oggi è la Camusso.

 

La Cgil conta ancora o ha ragione la Picierno a dire che è tutto un bluff?

La Cgil è ancora molto forte: è la più grande organizzazione presente in Italia, ed è difficile non tenerne conto. I partiti non esistono più, mentre la Cgil è ancora in grado di portare un milione di persone in piazza, una cosa che nel 2014 non è affatto un gioco da ragazzi. La Picierno credo che queste cose proprio non le sappia. Con la sua uscita sulle tessere false non ha fatto una gran figura, tanto più che Renzi l’ha subito fatta rimbeccare da Guerini. Il sindacato della Camusso è radicato nel Paese e conta su metalmeccanici, pensionati e chimici.

 

E’ più forte Renzi o la Cgil?

Renzi è a sua volta molto forte e può darsi che vinca, ma andare allo scontro con la Camusso non è come farlo con Civati.

 

Che cosa ne pensa degli scontri avvenuti ieri a Roma?

Da un punto di vista psicologico che abbiano picchiato dei manifestanti della Fiom è un fatto gravissimo. Se si coagulano forze sociali così forti, Renzi non le potrà trattare come un’opposizione politica. Pur con tutta la sua abilità, non può illudersi che uno scontro con la Cgil sia paragonabile a quello con la minoranza del Pd.

 

A Renzi conviene davvero dire che “la trattativa non si fa con i sindacati ma in Parlamento”?


COMMENTI
30/10/2014 - Addio Italia (LUISA TAVECCHIA)

Concordo con il commento di Menegatti, aggiungendo che non vedo una visione d'insieme per la nostra cara Italia, solo pecette qualche volta anche obsolete. Al primo posto, e lo voglio urlare, ci deve essere la Scuola, parola che non vedo più citata. Che La Madonna ci aiuti e ci protegga. grazie

 
30/10/2014 - Le idee morte che camminano (Giovanni Menegatti)

Caro Sansonetti, la signora Camusso che tu definisci molto forte, cavalca idee che sono morte e sepolte nell'attuale economia, Io che sono stato operaio e anche delegato negli anni delle grandi lotte degli anni 60 e 70, quel periodo è passato quella economia non cè più. Ha ragione Renzi, ormai da piu di 20 anni il posto fisso è finito, lo hanno detto mille volte anche personaggi studiosi dei problemi del lavoro che militano nel PD. Purtroppo in piazza a Roma non aveva solo la classe operaia ma molti pensionati che con il viaggio pagato si sono fatti la gita. Poi quando si fa la Manifestazione a Roma cè sempre il milione di persone, che non ci stanno neanche se si riempiono tutte le piazze. Il lavoro che manca non si ottiene mantenendo in piedi le fabbriche che non stanno piu sul mercato, e non si conclude niente chiedendo piu investimenti, ma bisogna fare in modo di togliere e modificare tutto ciò che non favorisce chi ha voglia di investire. Le tasse troppo alte, L'energia, la Giustizia , la Criminalità organizzata ecc.ecc, per fare tutto questo che non è di destra o di centro cè bisogno che tutto il paese e quindi il Parlamento trovi quell'unità di intenti per favorire la ripresa.