BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCONTRI ROMA/ Governo, polizia e operai, l'Italia tra regime e caos

Gli scontri di martedì (Infophoto) Gli scontri di martedì (Infophoto)

Nelle botte e nei litigi in aula dell'altro ieri io riesco a vedere solo l'ombra di un regime, oppure del caos. O il precipizio in una povertà vera e diffusa, in una crisi rispetto alla quale quella presente è una barzelletta, e che rischierà ovviamente di trascinare mezzo mondo nella rovina (compresa la Germania); o l'ascesa di un Uomo Forte, con la perdita della libertà come prezzo da pagare per il risanamento. Dicesi fascismo. 

Io non sono affatto pessimista e — personalmente — non credo in nessuna di queste due alternative. Credo che saremo forti, che riimpareremo a stare insieme (grande tragedia: la disgregazione della compagine sociale, iniziata con l'assassinio del popolo, già tanti anni fa), e che sapremo guardare di più a quello che abbiamo già — genialità, capacità ideativa, capacità progettuale, simpatia innata ecc. — e a mettere in secondo piano quello che non c'è.

Però bisogna cominciare.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
31/10/2014 - Ode alla Prima Reubblica (Giuseppe Crippa)

Doninelli è preoccupato perché non c’è più “il contro” cioè perché non vede più altri italiani portatori di interessi diversi dai suoi e contro i quali battersi – ovviamente con le regole della democrazia - per la gestione del potere. Non condivido la sua preoccupazione "bipolarista" perché a me il bipolarismo non è mai piaciuto. La cosiddetta Seconda Repubblica, con la scusa della governabilità da ottenersi con sistemi maggioritari e con premi di maggioranza, ci ha portati lontano da una vera democrazia nella quale tutti i punti di vista, grazie al sistema proporzionale, erano rappresentati. Si poteva e si doveva lavorare per assicurare governabilità ma garantendo la presenza in Parlamento del maggior numero possibile di voci. “Si stava meglio quando si stava peggio”…

 
31/10/2014 - Ma chi ha voluto questi governi? (Rodolfo Spezia)

Questi governi li ha scelti il Presidente Napolitano.Lui è il primo responsabile dei disastri combinati da Monti,Letta e Renzi. Ma ha agito su istigazione di governi stranieri. Che fanno i loro interessi,che sono contrari a quelli del popolo italiano. E chi avrebbe dovuto protestare,cioè politici,giornali,media,ecc non hanno speso una parola per denunciare quanto stava accadendo.Come mai?