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CAOS PD/ Sposetti: perché Renzi non spiega dov'è il patrimonio degli ex Popolari & co?

Ugo Sposetti (Infophoto) Ugo Sposetti (Infophoto)

Con la costituzione del Pd, in quanto tesoriere del Ds, ho dovuto mettere in cassa integrazione una ventina di dipendenti, i quali oggi percepiscono non più di 700/800 euro. Non so se i dirigenti che lei ha citato oggi vivono con 700/800 euro. Un proverbio cinese dice: “Quando bevi l’acqua ricordati di quelli che hanno scavato il pozzo”. Ai giovani dirigenti ricordo quindi che il loro consenso viene da un pozzo scavato da quelli che io sono stato costretto a mettere in cassa integrazione.

 

Perché allora dirigenti come Faraone sollevano il problema dell’ex patrimonio Ds?

Questo bisognerebbe chiederlo a loro. La cosa strana è che sollevano il problema del patrimonio dei Ds, ma non fanno mai altrettanto per quello di Dc/Popolari/Margherita. Dove sono i loro immobili e loro risorse? Francamente non lo so… Allora giri la domanda a questi interlocutori che lei ha citato prima.

 

Senta ma perché le tessere del Pd sono in calo?

Su questa cosa degli iscritti io provo solo dolore e amarezza. I dirigenti del Pd parlano di partito liquido e partito americano. E’ una definizione che si adatta bene ai partiti espressione di un leader, come Forza Italia e fino a ieri l’Italia dei Lavori.

 

Anche in Italia si è affermato un modello americano?

In America non c’è così, anzi c’è un’organizzazione capillare. Basta vedere come ha organizzato la campagna elettorale Obama. Il presidente Usa sa come si costruisce il consenso e si entra in contatto con sostenitori ed elettori.

 

Come ha costruito il consenso Obama?

A Chicago c’è un grattacielo dove ci sono 2mila persone, che utilizzando i moderni sistemi di comunicazione hanno informazioni su ogni angolo di ogni Stato americano. In questo modo vengono a sapere strada per strada quanti sono quelli che non sono andati a votare nelle elezioni di Mid Term, e quindi li fanno contattare dai volontari che si trovano nel loro quartiere. E’ il famoso porta a porta che facevano i partiti della prima repubblica.

 

Quanto conta oggi la scelta di iscriversi a un partito?

Io ritengo che l’appartenenza sia un valore, perché è la decisione di fare parte di una comunità o famiglia.

 

(Pietro Vernizzi)

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