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CAOS GOVERNO/ Lupi: Renzi, non fare lo stesso errore di Berlusconi

Pubblicazione:lunedì 6 ottobre 2014

Il ministro Maurizio Lupi (Infophoto) Il ministro Maurizio Lupi (Infophoto)

Forza Italia sta implodendo, adesso si legge addirittura che si pensa di chiuderla per fare un nuovo partito, Forza Silvio. Nello stesso tempo, mostrando di avere una visione miope, invece di lavorare per costruire un'alternativa positiva a Renzi cerca di fare campagna acquisti, rivelando così il disperato tentativo di mantenere una centralità di trattativa con il presidente del Consiglio con manovre da vecchia politica.

 

Ncd come risponderà?

Io penso che il nostro compito sia quello di restare nel Nuovo Centro Destra lavorando insieme con gli amici dell'Udc e i Popolari di Mario Mauro per costruire una proposta politica ampia, forte, sussidiaria e non populista mentre tentiamo di cambiare l'Italia. Ricordo che senza il coraggio e la responsabilità di chi un anno fa ha fondato il Nuovo Centro Destra l'Italia sarebbe finita nel baratro, oggi non ci sarebbe un governo né questo Parlamento e neanche la possibilità per Forza Italia di tentare, invero con poche possibilità di successo, improbabili campagne acquisti.

 

Il gradimento di Ncd in questo momento è basso. Avete qualche possibilità di staccarvi dal “rimorchio” di Renzi?

Che è basso lo dice in modo interessato chi rimpiange l'errore fatto un anno fa di uscire dal governo e mira a dividerci, l'ultimo sondaggio che io ho visto ci dà, insieme all'Udc, al 5,4%. Non siamo al rimorchio di Renzi, come la vicenda dell'articolo 18 dimostra, ma siamo insieme al governo con un compito preciso, portare il Paese fuori dalla crisi. È questa la declinazione oggi del bene comune per cui da anni mi impegno in politica. Oggi questo vuol dire lavorare insieme con chi in periodi normali sarebbe il nostro avversario politico, ci siamo dati Mille giorni per raggiungere l'obiettivo di far ripartire il paese, di cambiarlo con riforme coraggiose e con il lavoro quotidiano, passo dopo passo. Pertanto il giochino dei ricatti tipo "stacco la spina" non mi interessa, non fa parte della mia cultura politica.

 

Lei ha sempre sostenuto che il piano Etihad-Alitalia avrebbe sviluppato Malpensa, ma gli industriali del Nord lamentano che invece lo scalo varesino è penalizzato. Lei che cosa risponde?

E continuo a sostenerlo. Sono pronto ad andare a Malpensa a spiegarlo agli industriali del varesotto, ai sindaci . Il mio obiettivo è sviluppare il comparto aereo nazionale, che è strategico per la nostra economia, per questo mi sono tanto impegnato sulla vicenda Alitalia, pensate al destino nel breve e nel medio termine di tutti gli aeroporti italiani, compreso Malpensa se Alitalia fosse fallita. Quanto alla Lombardia ho a cuore lo sviluppo di tutto il sistema aeroportuale regionale e di Milano, di cui Malpensa è magna pars.

 

Ma questo sviluppo ci sarà davvero?


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