BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CAOS PD/ Fassina: caro Matteo, Berlusconi ci "serve" più degli 80 euro

Per STEFANO FASSINA (Pd) alla luce del fatto che la legge di stabilità è subalterna ai diktat Ue e va verso la recessione, il sospetto che Renzi voglia andare al voto è fondato

Stefano Fassina (Infophoto) Stefano Fassina (Infophoto)

“Alla luce del fatto che la legge di stabilità rimane subalterna ai diktat Ue e va in una direzione recessiva, il sospetto che Renzi voglia andare a elezioni anticipate mi sembra fondato”. Ad affermarlo è Stefano Fassina, deputato del Pd, nel momento in cui l’ipotesi di voto anticipato si avvicina per le turbolenze per quanto riguarda il Patto del Nazareno. “Io però non sono d’accordo – sottolinea l’onorevole Fassina -. Prima si dà una risposta ai problemi del Paese e solo dopo si potranno sciogliere le camere”.

Renzi intende davvero andare a elezioni anticipate?

La priorità deve essere quella di realizzare riforme nell’interesse del Paese. Le difficoltà con Forza Italia non dovrebbero farci rassegnare alle elezioni. Dobbiamo incardinare in Parlamento il negoziato per le riforme, facendole uscire dalle stanze chiuse del Nazareno.

Il premier vuole votare per incassare il dividendo del 40%?

Alla luce del fatto che la legge di stabilità rimane subalterna ai diktat Ue e va in una direzione recessiva, e che i numeri sull’economia italiana non resteranno quelli indicati, il sospetto che si voglia accelerare e andare a elezioni anticipate mi sembra fondato.

E lei come valuta questa strategia?

La valuto negativamente, e voglio impegnarmi insieme ad altri per correggerla. In particolare per quanto riguarda la delega lavoro si continua lungo la linea conservatrice di svalutazione degli stipendi.

In che modo intende correggerla?

Voglio correggere la legge di stabilità nel senso dell’equità e dello sviluppo, dando inoltre tempo al Parlamento per costruire un consenso ampio intorno a riforme costituzionali e legge elettorale.

Se si vogliono fare le riforme, il Pd può prescindere da un rapporto con Berlusconi?

No, dobbiamo fare di tutto affinché Berlusconi rimanga un interlocutore e anche un protagonista delle riforme. Non possiamo neanche rassegnarci all’autoesclusione che ha avuto finora il M5S. Dobbiamo portare il massimo consenso possibile in modo attivo e determinato. Dopo di che però non possiamo subire veti da parte di nessuno.

Per Berlusconi è stato Renzi a cambiare l’agenda sull’Italicum…


COMMENTI
11/11/2014 - Relazione tra titolo e contenuto (Robi Delicious)

Non capisco la relazione tra titolo e contenuto. Forse si vuole suggerire che lo Stato Italiano è alla bancarotta per i 1350,00 euro mensili degli stipendi dei poveri docenti? A mio parere il debito è stato causato da investimenti come Gioia Tauro, Bagnoli, Alitalia. L'EFIM fu in perdita per decenni, mentre il suo amministratore diventava sempre più ricco. Anche il fallimento di fatto del Banco Ambrosiano ha certo contribuito. Più recentemente il salvataggio di Monte dei Paschi. Ricordo anche Federconsorzi! Direi che hanno contribuito anche le pensioni baby. Inoltre lo Stato Italiano ha finanziato il salvataggio della Grecia, cioè il contenimento delle perdite delle banche d'affari americane, delle banche francesi e di quelle tedesche. I nostri rappresentanti politici poi guadagnano molto più della media, pur non potendo vantare grandi successi.