BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

RENZATE/ Il nuovo pifferaio di Hamelin e la vendita in Borsa del Colosseo e degli Uffizi...

Renzi è ovunque, giornali televisoni e radio, fa interviste ogni giorno. E parla tantissimo mentre gli italiani sognano sempre di più "l'uomo solo al comando". Il commento di YODA

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Il vostro vecchio Yoda credeva di averle viste proprio tutte. E invece no.

Quando ha sentito il presidente del Consiglio minacciare con toni burbanzosi i burocrati di Bruxelles, gli è subito tornato in mente quel lontano pomeriggio del novembre 1940, quando - insieme a tutta la famiglia riunita intorno alla vecchia radio con l'occhio magico (quella misteriosa valvola verde che lampeggiava a seconda dei suoni) – stava ascoltando Benito Mussolini maramaldeggiare tra le ovazioni della folla: "spezzeremo le reni alla Grecia".  

Il vostro Yoda normalmente non si occupa di politica, ma di comunicazione e di televisione. Ma proprio perché si occupa di queste cose, oggi si vede costretto a parlare di politica: perché la politica, o quello che sembra tale, è diventata sempre più un mero fatto di comunicazione.

Ciò che sembra contare di più, infatti, non sono né le riunioni del Consiglio dei Ministri (dove dicono che si passino ore ad ascoltare i sermoni del Presidente) né le commissioni parlamentari, che si vedono costrette a ratificare decisioni prese altrove o annunciate estemporaneamente a Radio Anch'io, nei programmi di Barbara D'Urso e della De Filippi, e –vieppiù peggiorando – a Porta a Porta e persino nel libro di Vespa, che ritorna ahimè ogni anno come un inevitabile e devastante monsone.

Nessuno più del vostro vecchio Yoda vorrebbe che il paese si potesse finalmente riprendere, interessato com'è al futuro di figli e di nipoti. E, come molti, ha davvero sperato che la spinta al cambiamento del brillante sindaco di Firenze, presentato anche dal Colle come l'ultima spiaggia, fosse la medicina giusta per i malanni dell'Italia. E ci ha sperato davvero, "in spem contra spem" come dicevano i latini, giungendo pure a perdonare spesso qualche sbavatura e un po' di errori.

Con il passare dei mesi, però, ha dovuto cominciare a rifletterci su più attentamente, obbligato com'era ad ascoltare da tutti i TG le sempre più frequenti intemerate del Presidente del Consiglio, quotidianamente tracimanti anche da interviste rivendicate come "esclusive" e che invece venivano e vengono date ad ogni ora ai più diversi mass media. Così Yoda ha fatto una scommessa con se stesso, quando ha sentito Giannini annunciare trionfante a Ballarò l'ennesima "intervista esclusiva" a Renzi: vedrai, si disse, l'audience del programma non si sposterà di granché. E così è puntualmente avvenuto: segno, insieme  alle primissime avvisaglie di un sia pur minimo calo della fiducia riportata dai sondaggi, che il neo-pifferaio di Hamelin comincia a seminare qualche dubbio, almeno nei più avveduti. Sicuramente il calo di fiducia è legato al divario tra le tante  svariate promesse e l'attesa di risultati che non arrivano.

Per la verità Yoda si stupisce che l'indice di fiducia sia ancora così alto: è un segno che gli italiani – nonostante la crisi sempre più dura – sonnecchiano, tergiversano…ad onta dei fatti e delle analisi sempre più severe sullo stato del paese sfornate da enti autorevoli e indipendenti. Sognano, come già in quei lontani anni 40, che "l'uomo solo al comando" possa risolvere i loro problemi, mostri la faccia feroce ai burocrati di Bruxelles, faccia passare la crisi, pretenda rispetto per la storia di un paese glorioso.