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RENZI-BERLUSCONI/ Sansonetti: Silvio, attento al "trappolone" del Premier

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Silvio Berlusconi (Infophoto)  Silvio Berlusconi (Infophoto)

Non ci sono dubbi sul fatto che Berlusconi ha problemi in Forza Italia, il Patto però non lo ha fatto saltare lui. Il Cavaliere ha detto di essere pronto a votare l’Italicum, è Renzi che lo vuole modificare. I problemi interni a Forza Italia non c’entrano quindi con la battuta d’arresto sulla legge elettorale.

 

Fitto ha detto che Berlusconi deve ascoltare il partito. Lei come vede il ruolo dell’ex governatore in Forza Italia?

Il problema della successione a Berlusconi si pone, e in ogni caso esiste un’area di centrodestra molto forte che non ha leader. Salvini sta tentando di candidarsi come nuovo leader di centrodestra e copia anche un po’ Renzi. Ma come dimostra anche l’incidente di Bologna, la Lega nord non può scendere sotto la linea gotica, e quindi Salvini non sarà mai un leader nazionale. Alfano ci ha provato ma si è bruciato. E’ chiaro però che un successore di Berlusconi deve esserci, qualcuno che a un certo punto unificherà il centrodestra e andrà alla sfida con il centrosinistra. Fitto si sta giocando questa carta, ma ho l’impressione che se la sia giocata troppo presto e finirà per bruciarsi anche lui.

 

Su articolo 18 e preferenze Alfano però ha dimostrato di riuscire a ottenere quello che vuole lui…

Alfano può essere l’asse portante della legge elettorale e può essere anche un personaggio molto importante della politica italiana, ma non diventerà mai il capo carismatico della destra al posto di Berlusconi. Ci può essere un asse di riforma costituzionale basata anche su Alfano. Senza Berlusconi e Grillo però non ci sono i numeri ed è molto difficile avere una maggioranza consistente, e in ogni caso bisognerà andare a una trattativa fortissima con la sinistra Pd. Senza Berlusconi quindi Renzi è molto più debole sulle riforme.

 

Renzi può andare al voto appena approvata la legge elettorale?

No. La Costituzione prevede che il Senato non possa avere il premio di maggioranza, ed è questo il motivo per cui non è stato inserito il premio di maggioranza nel Porcellum. Finché non si abolisce il Senato, qualsiasi legge elettorale non darà mai quindi la maggioranza assoluta. La debolezza di Renzi è tutta qui, finché non abolisce il Senato non può fare niente.

 

(Pietro Vernizzi)



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