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RENZI-BERLUSCONI/ Sansonetti: Silvio, attento al "trappolone" del Premier

Pubblicazione:mercoledì 12 novembre 2014

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Dopo l’hashtag #enricostaisereno coniato da Renzi appena prima di spedire a casa l’allora premier Letta, il timore di Berlusconi è quello di leggere su Twitter #silviostaisereno, magari appena prima di andare a elezioni anticipate. E’ la battuta di Piero Sansonetti, direttore del quotidiano Il Garantista, secondo cui “con Renzi non si può mai stare troppo tranquilli, il precedente di Letta dimostra quanto il premier sia poco affidabile e i timori di Berlusconi nascono da questa constatazione”. Ieri Renzi ha lanciato la nuova parola d’ordine su Twitter, trasformato in moderno Agit-Prop: “Il tempo dei rinvii, dei tavoli tecnici, dei gruppi di lavoro è finito. Ora è tempo di decidere #lavoltabuona”.

 

Perché il Patto del Nazareno sembra sul punto di dissolversi?

E’ un fatto che si spiega da un lato con l’incertezza di Renzi sulle alleanze da fare e dall’altra con il timore di Berlusconi delle elezioni anticipate. Fare un patto con Renzi comunque è complicato, e con lui uno non sta mai troppo sereno. Berlusconi ha l’impressione non del tutto infondata che una volta approvata la legge elettorale, Renzi andrà alle elezioni. Come minimo a quel punto inizierà a minacciarle, anche se la minaccia del voto anticipato è molto spuntata, perché tutti sanno che non ci si potrà andare con questa legge elettorale.

 

Perché lei ritiene che fare un patto con Renzi sia complicato?

Perché c’è un precedente clamoroso in cui Renzi si è dimostrato inaffidabile: quello di Letta. Prima si è presentato alle Primarie del Pd dicendo che voleva fare il segretario del partito e non il capo del governo. Appena ha vinto ha lanciato l’hashtag su Twitter #enricostaisereno, e subito dopo ha mandato a casa Letta. Non mi sembra quindi che Renzi sia molto affidabile.

 

Per Brunetta, “se Renzi con la sua maggioranza ha deciso di cambiare tutto e di buttare il testo dell’Italicum e di scriverne un altro non c'è più il patto del Nazareno”. Lei che cosa ne pensa?

In questo momento Berlusconi ha una certa forza, perché è difficile fare la riforma costituzionale senza di lui e senza Grillo. E’ però estremamente improbabile che il M5S accetti di fare la legge elettorale e la riforma del Senato insieme a Renzi. Senza il Cavaliere quindi non si può abolire il Senato e se rimane il bicameralismo, a Palazzo Madama non ci potrà essere il premio di maggioranza. Non si deve quindi pensare che Berlusconi sia rimasto senza carte da giocare in questa partita.

 

Per la Serracchiani, quanto sta avvenendo è la conseguenza del fatto che Berlusconi non tiene più Forza Italia. E’ davvero così?


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