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ITALICUM 2/ Renzi-Berlusconi, accordo truffa ai danni degli italiani

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Quella soglia, a prescindere dal fatto che sia del 37 o 40%, è una presa in giro. Dal momento che manca una soglia al di sotto della quale non scatta il premio di maggioranza per il partito che vince il ballottaggio, è possibile ottenere la maggioranza assoluta dei seggi con il 25/26% dei voti validi, che possono essere anche solo il 20% degli elettori. Questo è il primo elemento di frattura costituzionale, in quanto si costituisce una democrazia iper-maggioritaria che incide sul diritto di voto in modo così pesante da non potersi più parlare di una vera e propria rappresentanza parlamentare.

 

Che cosa ne pensa invece della clausola di sbarramento per i partiti in coalizione?

Non è chiaro se quest’ultima sarà del 4%, come vorrebbe Berlusconi per mettere alle strette i partiti minori del centrodestra, o del 3%, come vorrebbe Renzi per salvare Ncd. In entrambi i casi gli unici partiti con la certezza di superare la soglia saranno Forza Italia, M5S, Pd e forse Lega nord. Sarebbe un panorama scoraggiante dal punto di vista della pluralità politica.

 

Il voto di preferenza permetterebbe di superare questi problemi?

No, in quanto i 100 capolista dei collegi bloccati sarebbero eletti automaticamente. In circoscrizioni piccole da sei seggi ciascuno, il voto di preferenza finirebbe per scegliere un numero molto limitato di deputati. Chi controlla i consensi sul territorio entrerebbe in qualche modo in competizione con i vertici dei partiti.

 

Perché?

I cittadini saranno contattati direttamente dai rappresentanti locali dei partiti, che avranno la possibilità di far eleggere una serie consistente di nomi nella Camera dei deputati. Mentre i leader nazionali dei partiti raccoglieranno il consenso soprattutto attraverso i media.

 

Quindi che cosa accadrà?

Quella tra leader nazionali e rappresentanti sul territorio dello stesso partito è la vera competizione che dovrà essere esorcizzata. Renzi, Grillo e Berlusconi cercheranno di farlo, escludendo dalla competizione elettorale chi può contare sulle preferenze.

 

(Pietro Vernizzi)

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