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Politica

ITALICUM 2/ Renzi-Berlusconi, accordo truffa ai danni degli italiani

Per STELIO MANGIAMELI, la nuova legge stravolge la democrazia italiana, che è nata ed è cresciuta sulla base di un sistema dei partiti e della vera rappresentanza in Parlamento

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L’Italia ha bisogno di un sistema istituzionale che garantisca governabilità, un vincitore certo la sera delle elezioni, il superamento del bicameralismo perfetto, e il rispetto tra forze politiche che si confrontino in modo civile, senza odio di parte. Lo afferma la nota congiunta di Pd e Forza Italia al termine dell’incontro di ieri tra Renzi e Berlusconi. Due le principali novità sancite dai rispettivi leader: la soglia per ottenere il premio di maggioranza senza passare dal ballottaggio sale al 40%, e si introducono le preferenze dopo il capolista bloccato nei 100 collegi. Ne abbiamo parlato con Stelio Mangiameli, professore di diritto costituzionale nell’Università di Teramo.

Come valuta le novità dopo l’incontro Renzi-Berlusconi di ieri?

Abbiamo 100 collegi, più piccoli quindi degli attuali, con una media di sei seggi per collegio. E’ rinviata la decisione sul fatto di abbassare la soglia per i partiti in coalizione dal 4% al 3%, nonché sul fatto che il premio di maggioranza vada alla lista oppure alla coalizione. Berlusconi vorrebbe che il premio andasse alla coalizione, mentre Grillo e Renzi alla lista perché non hanno interesse ad allearsi con altri partiti. Lega nord, Ncd e Fratelli d’Italia difficilmente accetteranno di fare una lista comune con Forza Italia, mentre è più facile che entrino in una coalizione con Berlusconi.

Complessivamente che legge elettorale viene fuori?

Questa è una legge elettorale che trasforma radicalmente la democrazia italiana, che è nata ed è cresciuta sulla base di un sistema dei partiti e una visione di rappresentanza in Parlamento. Con la nuova legge però i partiti diventano piccole oligarchie che si finanziano con i poteri forti, che vivono in una dimensione liquida e che al momento opportuno possono carpire il consenso degli elettori, pur senza intrattenere con loro un rapporto solido. Come strumenti privilegiati di comunicazione, alla piazza, alle sezioni e ai congressi si sostituiscono Twitter, Internet, talk show e quello che riferiscono i giornali e le televisioni. La selezione dei candidati nelle circoscrizioni non è più affidata a iscritti ed elettori, ma si lega al rapporto di fedeltà con il leader maximo.

Perché dice che viene meno il principio della rappresentanza in Parlamento?

Quello che abbiamo di fronte è un sistema tripolare dominato da Renzi, Grillo e Berlusconi. Tutti e tre sono abbastanza d’accordo su questa legge elettorale, che è tarata sulla leadership forte di una persona e sul fatto che il sistema elettorale tende a investirla della carica anche quando non c’è rappresentatività.

Che cosa cambia con la soglia più alta al 40% per l'accesso al premio di maggioranza?