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JOBS ACT/ Quagliariello: ci stiamo solo se si toglie potere ai giudici

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L'accordo è innanzi tutto nella maggioranza e copre efficacemente sia la necessità di governabilità sia quella di rappresentanza, che sono le due necessità che una legge elettorale deve soddisfare. La governabilità si garantisce con il premio alla lista, in modo che la sera dell'elezione o del ballottaggio si sappia chi governa il Paese, senza nemmeno la necessità di dare vita a una coalizione solo per vincere le elezioni. La rappresentatività si raggiunge invece con il restante 45% dei seggi destinati agli altri partiti.

 

Ncd corre il rischio di essere sempre più marginalizzata?

Ncd ha imposto che le riforme si facciano prima con la maggioranza e poi al limite allargando ad altre forze. Questa è la ragione per cui sulla legge elettorale c'è stato un accordo che è stato esteso pur con molti dubbi a Forza Italia. Ed è anche la ragione per cui ci siamo opposti al fatto che una decisione del Pd fosse automaticamente assunta dal governo.

 

In vista delle prossime elezioni, guardate di più a Forza Italia o ai partiti di centro?

La vera questione è che bisogna aspettare che le cose in Forza Italia si stabilizzino, perché in questo momento sono molto variabili. C'è un tempo incerto che dipende troppo dalla congiuntura. Il nostro tentativo, proprio a partire da questa legge elettorale, è costruire un'alternativa al Pd che lo contrasti soprattutto tra gli elettori moderati, anziché con gli slogan anti-europei, xenofobi e talvolta razzisti della Lega di Salvini.

 

Ncd ha le forze per sviluppare un'alternativa al Pd?

Non pensiamo ovviamente di farlo da soli, ma ci poniamo come obiettivo quello di essere il primo nucleo. A questo si devono aggiungere altre forze e altre realtà, a partire da tutti quei parlamentari che sono nell'area di maggioranza e che non sono del Pd.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
15/11/2014 - Giudici, codici e bene che assomiglia al male. (CARLA VITES)

Al riguardo non è bene dimenticare i tragici anni'80, lungo i quali si tengono in Italia tutta una serie di convegni in area marxista (come ci spiega M.Blondet) che servono ad operare la dissoluzione della ragion laica e a traghettare sostanzialmente il marxismo verso il postmarxismo gnostico, di cui Cacciari è stato il massimo esponente. Quello gnosticismo alla Simone Weil per intenderci che partendo dal rifiuto che il Cristianesimo sia auspicabile ANCHE per motivi politici, si orienta (Blondet ne parla analizzando la casa editrice Adelphi la quale recupera nientemeno che Nietztsche, ma da 'sinistra'), verso una verità mistica irriducibile al 'bene pubblico'. Il 'bene' non è più semplicemente quello che è contrario al male come banalmente da 'codice penale': al di sopra vi è un altro bene. Poco importa se assomiglia più al male che a quella bassa forma di bene. Ne nasce una sorta di magistratura -sacerdotale. Favorita dalla riforma del Codice di procedura penale elaborato nell'88 dal ministero Vassalli con l'apporto del padre del sindaco Pisapia, il quale consegna ai PM le funzioni di indagine che fino ad allora pertinevano a chi aveva studiato e lavorato giustamente solo in questo settore: polizia, finanza, carabinieri. Da allora ogni PM si mette a cercare prove con il distacco evidente di chi poi su quelle 'prove' deve fabbricarci anche un'accusa. Forse qualche 80 euro di meno e un po' più di rispetto della ragione e della dignità del cittadino sarebbero utili.