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JOBS ACT/ 1. Albertini: (Ncd): il Governo salta se non si trova la quadra

Per GABRIELE ALBERTINI, se c’è un’altra maggioranza, potrà essere messa in discussione anche la maggioranza di governo, perché il Jobs Act riguarda il programma di governo

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Il Consiglio dei ministri “si appresta a presentare un emendamento per ridefinire il perimetro degli indennizzi in caso di licenziamenti disciplinari”. Lo ha reso noto Teresa Bellanova, sottosegretario al Lavoro, a margine delle sedute della commissione Lavoro, per poi aggiungere: “Ci sarà un reintegro per i licenziamenti disciplinari considerati nulli, mentre per tutti gli altri scatterà un indennizzo”. Ne abbiamo parlato con Gabriele Albertini, senatore del Nuovo Centro Destra ed ex sindaco di Milano.

Qual è la sua posizione per quanto riguarda il Jobs Act?

Condivido pienamente quanto affermato dal senatore Sacconi, secondo cui la comunicazione del governo non risulta coerente con quanto si era concordato con Poletti. Ncd ha aderito al governo Renzi perché ha colto negli interventi di modifica della legislazione sul lavoro, sia per quanto riguarda il mercato, sia per quanto riguarda le provvidenze degli ammortizzatori sociali, un impulso rinnovatore e riformatore che riteniamo essere un forte argomento di condivisione.

Che cosa si aspetta dalle sedute della commissione Lavoro?

Il rischio è che nella fase finale di approvazione del provvedimento questi argomenti siano cancellati o mistificati. Un po’ come era avvenuto con la riforma Fornero, che era uscita con un accordo dalle parti sociali in modo molto diverso: se non un purosangue, un cavallo da tiro... ma dopo il voto parlamentare si è trasformato in un ippopotamo! Un fatto che è stata una conseguenza dell’influenza della Fiom, e che ha creato un effetto domino su Cgil e una parte del Pd, tanto che alla fine ne è uscita la legge Fornero che conosciamo, e che ha reso di fatto più complicata la gestione del rapporto di lavoro in uscita e non l’ha agevolato più di tanto in entrata. Anche in questo caso se dovesse avvenire qualcosa di simile, la nostra posizione sarebbe quella del voto contrario.

Si riuscirà a trovare un accordo sulla proposta di sostituire il reintegro con una penale pecuniaria?