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Politica

SCENARIO/ Renzi espelle la Camusso e si tiene Alfano

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Il problema della Cgil è molto banale, e consiste nel fatto che non ha niente da chiedere a Renzi. Come abbiamo visto anche dagli episodi di queste ore, un sindacato che vuole avere un ruolo generale non ha niente da chiedere a Renzi per quanto riguarda la legge di stabilità. La Cgil svolge la sua azione in termini di pura convocazione di lavoratori arrabbiati. Non ha però una proposta, cosa che per un sindacato riformista è un guaio. Anche perché questo porta la Cgil a marciare da sola, dal momento che Cisl e Uil non la seguono. La protesta di Camusso e Landini assomiglia sempre di più alla protesta di un partito d’opposizione, piuttosto che di un sindacato critico o fortemente critico. Appare come l’unica vera opposizione non parlamentare al governo Renzi.

 

Se non sarà soddisfatto, Ncd romperà l’accordo di governo?

No, il Nuovo Centro Destra nella configurazione alfaniana non romperà nessun accordo. Alfano è di fronte a una scelta abbastanza drammatica, per se stesso e per gli altri suoi compagni di partito. Deve decidere se spingersi per un ritorno dentro a una grande alleanza con Silvio Berlusconi oppure staccare definitivamente gli ormeggi. Molto dipenderà dalla legge elettorale. Renzi sta cercando di fare un favore a Ncd abbassando la soglia per acquisire parlamentari. Ciò potrebbe garantire una presenza ad Alfano nel futuro parlamento. Siamo però in una situazione talmente incerta che reputo difficile che Alfano rompa con il governo, mentre magari con lo stesso governo continua a collaborare Berlusconi. Potrebbe diventare una di quelle curiosità italiane difficilmente raccontabili all’estero.

 

(Pietro Vernizzi)

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