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Politica

ITALICUM/ Tesauro boccia la legge elettorale su premio di maggioranza e liste bloccate

L’ex presidente della Corte Costituzionale, Giuseppe Tesauro, rimanda a settembre la legge elettorale: liste bloccate e premio di maggioranza al 37% nel mirino.

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L’ex presidente della Corte Costituzionale, Giuseppe Tesauro, rimanda a settembre la legge elettorale: “Le liste bloccate corte su collegi circoscritti previste dall'Italicum non superano le obiezioni sollevate dalla Corte costituzionale rispetto al Porcellum”. Il giurista aggiunge: “Il vero problema è la distribuzione dei seggi su base nazionale, che cambia le carte in tavola nel corso della procedura elettorale, ha molti effetti perversi sui quali andrebbe fatta una seria riflessione, ma il principale è che l'elettore può ritrovarsi nessuno tra quelli che aveva prescelto". In poche parole, l’impianto dell’Italicum cozzerebbe con i dettami costituzionali e le indicazioni sollevate dalla Consulta. Tesauro parla di effetti perversi: “I partiti maggiori o il partito maggiore potrebbero avere molte preferenze. Mi domando quante preferenze restano per i partiti minori, che rischiano di avere eletti solo capilista. Problema anche in questo caso di compatibilità costituzionale, che ha a che fare con il principio di uguaglianza”. Se viene promosso l’abbassamento della soglia di sbarramento al 3%, il premio di maggioranza fissato al 37% viene bocciato in quanto considerato gli elettori equivale al 27%. “Si potrebbe migliorare questa forbice sproporzionata, riflettendo sull’opportunità, anzi, necessità di aumentare la soglia”

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