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Politica

ASTENSIONE RECORD/ "Ho rifiutato di votare perché amo la mia Bologna"

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Insomma: questa persona ha rifiutato la griglia dei simboli e delle possibilità nominative dei candidati — si potrebbe quasi dire che questo anti-graffitaro ha deturpato un documento ufficiale. Ma il suo gesto non è stato estetizzante — non si tratta di una citazione futuristica o dadaistica. Come sempre, però, risulta molto più difficile specificare ciò che questo gesto è stato piuttosto che indicare ciò che non è stato; tanto più che il votante non ha risposte definitive (se le avesse avute, si sarebbe allineato a un partito).

Ma qui non ci si vuole nascondere dietro un dito, e in effetti, bisogna andare al di là del caso singolo, bisogna azzardarsi a dire almeno una parola su quello che l'astensione potrebbe esprimere, in quanto fenomeno generale. L'astensione (il biancore, l'annullamento) esprime un atteggiamento che ridimensiona forse la solidarietà — come categoria un po' troppo razionalistica — ma non rifiuta affatto l'amore alla propria città e regione: solo che dà voce a questo amore partendo dal "basso" dell'esperienza quotidiana piuttosto che dall'"alto" delle ideologie partitiche. 

 

(Post scriptum: nel momento in cui scrivo queste righe, meno di due ore prima della chiusura dei seggi, il numero dei votanti in Emilia-Romagna sembra oscillare intorno al 30 per cento.)

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COMMENTI
24/11/2014 - SFIDUCIA NELLE PERSONE (Daniele Ensini)

Chi non va a votare dichiarando di non "sentirsi" rappresentato, chi sta aspettando? Cosa si aspetta dalla politica come prassi? Si vota per una strada asfaltata in più o in meno, per un ospedale in più o in meno, per un asilo in più o in meno, per la qualità dei servizi etc. Il diritto alla rappresentanza, come ogni diritto, non è acquisito. Per i diritti ci vogliono persone attive, che non pretendano che questi si tramutino in rendite. Oggi c'è chi continua a pretendere il rispetto dei diritti attraverso l'applicazione di logiche corporative. Ciò succede perché c'è sfiducia (o non c'è interesse) nella democrazia delle persone, e temo che non si possa rimediare a ciò aspettando che dal cielo cadano nuove proposte.

 
24/11/2014 - La crisi della Politica Italiana e parte... (Di Tolve Vincenzo)

....della Chiesa è modello, se concede alla Sinistra il 41%? Voto: Domanda...col 40% di votanti, come si può gongolare con questa Democrazia, Libertà e Diritto ferito? Risposte: “ Non sarà che gli uomini che ci rappresentano le nostre Istituzioni dal 1° all'ultimo, hanno grosse responsabilità che viene voglia di spedirli in qualche Repubblica per raddrizzare le banane? Ergo: vala la pena offrigli lauti stipendi, vitalizi con la semplice alzata di mano sullo scranno diventati business? Tutti questi Onori, Valori e Credibilità hanno riscontro sinora, se il Popolo Italiano è stato violentato come Jeanne tanto che, i Padri oggi non sanno come affrontare il futuro per una Famiglia? Comunque, la colpa è anche di quei “coglioncelli che, per favori o affiliati” avendo benefici gli offrono potere fittizio con sbandamento della maggioranza eletta sì ma, non lascia ai Poteri forti come quelli Economici di scavalcare e surrogare il Parlamento, come ha fatto sinora il Potere Giudiziario & Sindacale visto che è minoranza nel Paese o si dovrebbe almeno superare il 50% più uno o rendere obbligatorio il voto e prendersi la responsabilità con Libertà nella cabina? http://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/2014/11/24/la-crisi-della-politica-italiana-e-parte-della-chiesa-e-modello-se-concede-alla-sinistra-il-41/ http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/11/la-crisi-della-politica-italiana-e.html