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CROLLO M5S/ Orellana (ex): ecco il "trucco" di Grillo per dire di aver vinto

Beppe Grillo (Infophoto) Beppe Grillo (Infophoto)

Grillo non si è ancora ripreso dalla batosta delle Europee in cui aveva dato tutto, si era convinto di poter diventare il primo partito e invece non ce l’ha fatta. A quel punto Grillo ha fatto delle timide aperture al dialogo con il Pd, poi si è tirato nuovamente indietro e la sua posizione in Parlamento è diventata ancora più dura e per certi aspetti violenta. Quando si avvicinano le elezioni, Grillo pensa che il ritorno alla purezza originaria paghi, ma oggi non è più così perché gli elettori vogliono innanzitutto concretezza e risposte immediate.

 

Secondo lei che cosa dovrebbe fare Grillo?

La mia idea è sempre stata che il M5S dovesse dialogare, soprattutto sui temi attraverso cui si definiscono le regole del gioco. Ho valutato positivamente il fatto che durante l’estate il M5S abbia dialogato con il Pd sulla legge elettorale. Era un’ottima cosa e si potrebbe sempre riprovare a farlo, soprattutto su questioni importanti come le riforme costituzionali, la legge elettorale e la forma dello Stato. Tutti temi sui quali ci vorrebbe la partecipazione di tutti gli schieramenti politici, nessuno escluso. La chiusura del M5S rispetto a una libera discussione in Parlamento è diventato un atteggiamento inutile per il Paese e adesso anche controproducente per lo stesso movimento.

 

(Pietro Vernizzi)

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