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ELEZIONI REGIONALI 2014/ Folli: l'astensione boccia il "nuovo" Partito di Renzi

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Certamente il sindacato non ha spinto i suoi iscritti ad andare a votare, così come molti dei vecchi esponenti del Pd locale hanno fatto lo stesso. Ma non c’è dubbio che siamo di fronte a uno dei passaggi cruciali della trasformazione del Pd in “Partito della Nazione”. Il problema di Renzi è riuscire a operare questa trasformazione senza perdere il consenso e il voto dei vecchi gruppi. Se questo fenomeno dell’astensione si dovesse ripetere su scala più ampia al di là dell’Emilia-Romagna, ciò determinerebbe un grosso problema...

 

Nel suo “Punto” di oggi (ieri, ndr) lei ipotizza che possa essere Salvini ad arginare Renzi. A quali condizioni ciò può avvenire?

Nel centrodestra c’è un grande vuoto e Salvini lo occupa. Oggi è realistico pensare che questi due Mattei siano quelli che costruiranno intorno a se stessi il confronto politico di domani. Renzi è contento di avere Salvini come interlocutore avversario, perché ritiene di poterlo battere più facilmente di quanto potrebbe battere un centrodestra più strutturato. Indubbiamente però Salvini è un personaggio da non prendere sottogamba.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
26/11/2014 - Renzi (luisella martin)

Il problema, a parer mio, é gravissimo. Non si tratta di stabilire se e dove Renzi sbaglia: quello é un problema suo. Invece ha grande importanza vedere dove Renzi vuole andare e qual é la sua "mission": questo é un problema nostro, anzi é "il" problema! L'astensione dice chiaramente che le strategie per mantenere il potere, se pur mosse da buone intenzioni (la grave situazione economica ...)non interessano gli italiani "veri", quelli che si muovono senza una divisa di appartenenza. La scarsa importanza che il premier attribuisce all'astensione dice invece chiaramente che Renzi punta unicamente a promuovere se stesso e le sue idee. A lui l'opinione dei suoi concittadini non interessa: gli é sufficiente un minimo numero di voti per vincere, tenendo in scacco il suo partito e l'Italia. Altro che turarsi il naso!