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SCISSIONE PD?/ Civati: Renzi per inseguire Berlusconi è "uscito" dal partito

Pippo Civati (Infophoto) Pippo Civati (Infophoto)

Su questo punto c’è una convergenza con me. Altri non mi pare che siano sulla stessa linea d’onda, ci sono sensibilità diverse e soprattutto tempi diversi in cui maturano. Fino al Jobs Act a esprimere voti dissenzienti eravamo solo io e un piccolo gruppo di parlamentari, martedì c’è stata una manifestazione di molti altri. Da una parte io sono meno isolato, o considerato meno eccentrico, dall’altra il problema politico si è manifestato in tutta la sua gravità.

 

Quali prospettive si aprono dopo il Jobs Act?

E’ necessario che ci si veda e che si discuta. Noi presenteremo un progetto politico e poi la segreteria del Pd ci dirà se è interessata a condividerlo o meno. Bisogna vedere se Renzi ha intenzione di guardare anche a sinistra o proseguire in questa sua campagna per prendere i voti di Berlusconi, cosa che gli riesce benissimo.

 

Quindi se ci sarà o meno la scissione dipende da Renzi, non da voi?

No, dipende da noi, perché noi dovremo definire un percorso che precisi le proposte alternative, o comunque diverse, comprese le questioni che il governo non sta considerando. Dopo di che, se il governo non solo non ne prende atto, ma dimostra un qualche interesse, la discussione si riapre, altrimenti, come dice Renzi, “ce ne faremo una ragione”.

 

Lei come legge l’astensionismo alle Regionali?

Ci sono tanti fattori, però è chiaro che la parte politica riguarda anche uno spostamento del Pd in modo abbastanza clamoroso. Non diminuiscono le percentuali dei consensi, ma diminuiscono gli elettori di sinistra che votano Pd. Magari non vanno a votare, oppure votano più a sinistra. Non è vero che a sinistra del Pd c’è lo “zero virgola”, perché in Emilia-Romagna i partiti di sinistra (Sel e L’Altra Emilia-Romagna, ndr) hanno preso in totale il 7%.

 

Romano Prodi ha detto: “Ho combattuto per l’Ulivo tanti anni perché pensavo fosse la creazione di un sistema bipolare che unisse diversi riformismi”. E’ un endorsement a Rosy Bindi?

E’ dall’elezione mancata di Prodi che ribadisco lo schema dell’alternanza e dell’alternativa tra destra e sinistra. Per cui sono d’accordissimo con Prodi e non credo che ci sia un endorsement alla Bindi, bensì che Prodi, Bindi e Civati la pensino allo stesso modo.

 

(Pietro Vernizzi)


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COMMENTI
28/11/2014 - Il pensiero unico (luisella martin)

"Prodi, Bindi e Civati la pensano allo stesso modo ..." Così si conclude l'intervista a Civati. Secondo me é proprio il costante ed insistente tentativo di tutti i partiti politici di riassumere un pensiero teorico e unico, che ha portato l'Italia a questa gravissima crisi politica. Invece il pensiero unico dovrebbe essere quello di fare stare bene tutti i cittadini italiani! Si possono individuare metodi diversi che rendono un pochino più bella la vita di questa categoria o di quella, ma ci deve essere lavoro per tutti, protezione contro la criminalità per tutti, salvaguardia dell'ambiente, diritto alla salute e all'istruzione per tutti, insomma la vita deve essere bella per tutti! E' evidente che oggi le preoccupazioni di tutti i partiti non sono quelle di risanare lo Stato (che é fatto di cittadini in carne e ossa). Mi piacerebbe che oggi l'unico pensiero dei partiti di centro-destra-sinistra fosse quello di abolire "subito" assurdi privilegi.