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SCENARIO/ Sansonetti: l'Ulivo di Renzi riporta l'Italia agli anni 90

Per PIERO SANSONETTI, le tensioni sociali stanno esplodendo e la politica è incapace di rispondervi. Tanto Renzi quanto i suoi avversari sono impreparati. E il trio Renzi-Napolitano-B...

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

“Le tensioni sociali stanno esplodendo e la politica è incapace di darvi risposte. Tanto Renzi quanto i suoi avversari sono del tutto impreparati rispetto ai conflitti nei quali si era forgiata la vecchia classe dirigente, che oggi è stata spazzata via”. Lo afferma Piero Sansonetti, direttore del quotidiano Il Garantista, in un momento in cui i principali partiti, Pd, Forza Italia e M5S, sembrano frammentati in una miriade di correnti, ma la vera opposizione è sempre più al di fuori del Parlamento e a impersonarla sono Landini e la Camusso.

Sansonetti, cosa sta succedendo?

Da un lato ci troviamo in una situazione di monopartitismo, con il governo tutto in mano al Pd, un partito che sostanzialmente non ha opposizione. Sul piano dell’organizzazione politica siamo invece in una situazione di pluralismo assoluto, in quanto in ogni partito ci sono almeno dieci correnti. Colpisce la quasi totale incomunicabilità tra questi due livelli: da un lato Renzi che governa, dall’altra tutti i suoi avversari.

Qual è il vero significato di questa battaglia?

Questa battaglia politica corrisponde a un’instabilità della classe dirigente, che ha momentaneamente delegato a Renzi il compito di governare il Paese. Nello stesso tempo però questi politici sono alla ricerca di spazi, punti di riferimento e prospettive, oltre a essere instabili e impauriti perché non riescono a capire bene come si collocheranno.

Come legge l’attuale situazione dal punto di vista sociale?

Il sommovimento sociale incomincia a farsi sentire e nei prossimi giorni balleremo parecchio. La forza di Landini, la presa di posizione della Cgil, lo sciopero del 12 dicembre, il fatto che la Uil sia vicina alla Camusso, Tor Sapienza e gli scontri a Milano sugli sgomberi sono un insieme di fattori che creano una situazione di fibrillazione sociale che fino a qualche mese fa era del tutto impensabile, e per trovare qualcosa di analogo in Italia dobbiamo tornare agli anni 90.

A surriscaldare il clima politico è l’avvicinarsi delle elezioni per il capo dello Stato?

La questione fondamentale non è il Quirinale, bensì l’emergere delle tensioni sociali. Il punto è che i nuovi partiti non capiscono queste problematiche perché non sono abituati a frequentarle. Renzi non le conosce bene, e neanche i gruppi dirigenti intorno a lui. Mentre la vecchia classe politica, che si era formata nel crogiolo dello scontro sociale, è stata interamente messa da parte.

La tensione sociale sta aumentando perché esprime istanze che non trovano spazio in Parlamento?