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CAOS PD/ Parisi: l'Ulivo oggi è Renzi, il partito della Bindi non esiste

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Onestamente per capire avrei bisogno di ulteriori elementi. Politiche liberiste è una locuzione nella quale la storia dell'Ulivo sta stretta e a disagio.

Renzi dice di avere finalmente realizzato la "vocazione maggioritaria", formula cara a Veltroni (il quale però non riuscì). Che differenza c'è tra il partito di Veltroni e quello di Renzi?
"Vocazione maggioritaria" è quella che definisce qualsiasi partito che, proponendosi da solo come una delle due alternative in competizione per il governo del Paese, punta, nel rispetto del metodo democratico, a raccogliere la maggioranza dei consensi elettorali. Dire vocazione significa tuttavia riconoscere questo obiettivo come una prospettiva e non come un risultato a portata di mano. Disse bene perciò Veltroni per descrivere il progetto costitutivo del partito sul piano strategico. Lo stesso non si può dire sul piano tattico. La misura troppo inferiore alla pretesa maggioritaria registrata dal partito dimostrò infatti la natura velleitaria del suo disegno nell'immediato. 

E Renzi, invece?
Dire che Renzi ha già oggi realizzato l'obiettivo mancato da Veltroni è prematuro. Di certo alle ultime europee Renzi ha risollevato il partito dal fossato nel quale lo aveva portato Bersani non solo in percentuale ma in voti assoluti. Ma ripetere con Veltroni che il Pd si sente ancora "vocato", non autorizza ancora a scambiare questa chiamata con una risposta.

Fino a che punto il Pd di Renzi ricalca il modello dell'Ulivo?
Il Pd di Renzi come quello di Veltroni si muove nel solco dell'Ulivo perché puntando a raccogliere la maggioranza degli italiani rivolge a tutti la sua proposta di governo. Non è perciò riconducibile nel perimetro del partito di classe del passato, comunque lo si definisca: operaio, dei lavoratori, o del lavoro. Come partito del centrosinistra, pur andando oltre questo perimetro, esso non può correre tuttavia in alcun modo il rischio di tagliare fuori dalla sua proposta le fasce più disagiate della popolazione, lasciando ad altri la loro rappresentanza o peggio ancora spingendole fuori dalla politica. Al di là delle forme politologiche, l'Ulivo ha posto sì le premesse di un partito unitario che interpretasse uno dei due poli di una democrazia bipolare, ma del polo di centrosinistra, non di un polo qualsiasi. Dire partito piglia-tutti significa dire un partito che si rivolge a tutti, ma a partire da una propria precisa proposta, connotata in termini sociali e culturali che assume a riferimento in modo non esclusivo, ma tuttavia prioritario, la speranza, l'ansia, la sofferenza, e le domande di una parte della società.

Di che cosa ha bisogno oggi il centrosinistra in Italia?