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CAOS PD/ Boccia: Jobs Act, la "doppia verità" di Renzi porta alle urne

Pubblicazione:lunedì 3 novembre 2014

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Il punto è un altro, il Paese deve esprimersi elettoralmente, e anche presto. E’ evidente che stiamo andando verso un meccanismo sempre più ambiguo di politiche fatte a nome e per conto di. Ritengo che questa questione del Jobs Act sia decisiva per il funzionamento stesso della nostra democrazia e del Pd. Se noi apriamo un conflitto sociale, il Pd media, si decide una cosa e il governo non prende in considerazione nemmeno la decisione della maggioranza del partito, significa che andiamo verso un’unificazione del pensiero di una persona con quello di un partito.

 

Ma quindi Landini ha ragione o torto?

Landini sbaglia a fare queste affermazioni. Però mi rendo conto che è necessario definire presto un orizzonte politico e culturale del centrosinistra, che forse solo il voto di qui a un anno potrà decidere. Se si stabiliscono alcune cose e poi quelle cose si cambiano radicalmente, c’è un problema serio di linea politica. In questo caso sul Jobs Act si stanno dissociando il premier e il segretario. Siccome sono la stessa persona, è evidente che sta prevalendo il premier sul segretario.

 

Renzi è in preda a una sorta di schizofrenia?

Non so che cosa sia, però va chiarita con gli strumenti democratici. Quindi o dentro il partito o con il voto.

 

(Pietro Vernizzi)



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