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RETROSCENA/ Renzi trova il "casus belli" per le elezioni a primavera

Pubblicazione:lunedì 3 novembre 2014

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Per fare diventare legge le riforme Renzi sta riflettendo sulla necessità di stringere un'alleanza con una parte della dirigenza pubblica, che sinora è stata a guardare, quando non ha opposto una forte resistenza passiva al cambiamento. Il "giglio magico" fiorentino sembra non bastare più, adesso serve la selezione di una parte di grand commis dello Stato, magari giovani, che garantiscano la presa sulla macchina dello Stato. Arrivare, insomma, dove sinora il renzismo non è riuscito ad arrivare. 

E per convincere una parte dell'alta burocrazia a scommettere su Renzi, il fattore velocità è decisivo. Vietato decelerare, e l'atteggiamento duro nei confronti delle lungaggini parlamentari costituisce la prova dell'intenzione concreta di cambiare  la macchina pubblica, così da ottenerne la collaborazione e la fedeltà. E se davvero la palude parlamentare dovesse finire per avere il sopravvento, allora appunto lo spauracchio delle urne si farebbe più concreto. 

Con ogni probabilità la decisione finale non è ancora stata presa, e dipenderà dall'evoluzione tanto del quadro economico, quanto di quello parlamentare. C'è pure un terzo indicatore che viene tenuto sotto controllo a Palazzo Chigi: l'indice di popolarità del premier. E anche in questo campo preoccupa qualche segno di cedimento. L'immagine sembra lievemente appannata dalla fatica di governare.

Se andassero a sommarsi una situazione di Vietnam parlamentare permanente, economia stagnante e popolarità in calo, Renzi avrebbe ottime ragioni per invocare le elezioni prima di trovarsi davvero ad annaspare. Dal suo punto di vista sarebbe un rischio calcolato, perché in assenza di avversari credibili la vittoria non sarebbe in discussione e gli consentirebbe di raggiungere molti obiettivi con una sola mossa: la propria piena legittimazione democratica, gruppi parlamentari di fedelissimi e l'azzeramento dei piccoli alleati centristi che lo condizionano. La tentazione di scatenare la tempesta perfetta si fa ogni giorno più forte.



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