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SCENARIO/ Io, ex comunista, vi spiego perché l'astensione "vincerà" ancora

Pubblicazione:domenica 30 novembre 2014 - Ultimo aggiornamento:domenica 30 novembre 2014, 12.59

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Ora sta vincendo la gara Salvini, che reinterpreta la destra come chiusura in un sistema sociale ed economico protetto da tutte le forze esterne.

Sembrava disperante il ruolo delle formazioni moderate che si collocano al centro per distinguersi dalla destra personalista e manichea. Invece comincia ad essere utile la resistenza su posizioni di ragionevolezza. In Calabria è andata bene, hanno tre consiglieri a fronte dei due consiglieri di Berlusconi. 

Alfano mostra una squadra di politici veri, da Sacconi a Cicchitto, da Formigoni a Lupi, da Quagliariello a  Schifani, da Casini a Cesa, da Mauro alla Binetti. Il problema vero è che ci sono più capi che consenso, questo perché la buona politica non raggiunge il confronto con gli elettori, i quali si formano più sulle estremizzazioni che sul ragionamento.  

Ma quello che abbiamo da considerare in questo grande astensionismo è che gli elettori non hanno interesse in quelli che gridano di più: Grillo è stancante, Salvini cavalca idee arretrate. Dunque si tenga il passo, andando fra il popolo a dare le spiegazioni necessarie. Mi sembra questo quello che ci fanno capire gli elettori.



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