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Politica

RENZI-BERLUSCONI/ Tutti ostaggi del Nazareno (morto)

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Berlusconi e Renzi sono tenuti insieme al tavolo delle riforme dalla reciproca convenienza, ma non sono convinti fino in fondo che quella sia la cosa migliore da fare. D’altra parte le riforme stentano perché gli altri partiti non si fidano di quello che i due contraenti del patto compiono nel chiuso delle stanze nelle quali si incontrano. Il risultato è quindi questa sorta di empasse che non si riesce a sbloccare, se non attraverso strappi improvvisi che ogni tanto Renzi prova a fare.

 

Si dice che attualmente Berlusconi tema molto l'ascesa di Salvini. E' vero secondo lei?

Salvini è sicuramente il leader che più di ogni altro dopo Renzi dimostra di avere frecce nel suo arco. Nella diaspora e nell’eclissi della destra post berlusconiana sta coprendo un’area politica che è rimasta clamorosamente sguarnita. Mi riferisco alla destra più populista e protestataria, che declina i suoi valori con la logica del “contro”: contro l’Europa e contro gli immigrati. E’ una destra insicura ed eternamente impaurita. Se non altro per la crisi politica, istituzionale e identitaria che l’Europa sta vivendo, la destra lepenista italiana può fare proseliti.

 

Quali saranno le conseguenze del rinvio a giudizio di Verdini?

Stando a quanto mi ha detto nell’intervista che gli ho fatto a Ballarò, per Renzi il rinvio a giudizio di Verdini non rappresenta un problema. Il premier ha affermato che sia la condanna definitiva di Berlusconi, sia il nuovo rinvio a giudizio che riguarda Verdini, sono questioni che attengono soltanto alle loro vicende giudiziarie personali e alle vicende interne alla destra. Non c’è quindi nessuna ricaduta dal punto di vista della credibilità e dell’affidabilità di Berlusconi e Verdini come interlocutori nella trattativa per portare avanti il Patto del Nazareno.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
06/11/2014 - Buon inizio (claudia mazzola)

Il Patto del Nazareno? Il nome dice bene!

 
06/11/2014 - Rosicone (Giuseppe Crippa)

Da juventino di lungo corso sono esperto di “rosicamenti” dei competitori e per questo mi è facile scorgere nei commenti di Giannini il “wishful thinking” di chi spera che le cose vadano in un certo modo mentre invece vanno, sia pur lentamente, nella direzione opposta.