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SONDAGGI/ Renzi tenta l'accordo con Grillo per andare subito al voto

Pubblicazione:sabato 8 novembre 2014

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

“Renzi è il tiratore più veloce del West. La sua specialità è far saltare gli avversari e gli ostacoli, siano essi persone o situazioni. Sta quindi preparandosi al duello finale, che gli consentirebbe di avere una legittimazione popolare molto forte che in questo momento non ha”. Lo afferma Alessandro Amadori, fondatore e direttore dell’Istituto Coesis Research, in una fase politica in cui il disaccordo tra Renzi e Berlusconi sui tempi di approvazione della nuova legge elettorale sembrano fare traballare il Patto del Nazareno.

 

Partiamo dai numeri. A quanto è in questo momento il Pd?

Il Pd di Renzi è assolutamente stabile settimana dopo settimana intorno a quota 40%, ed è molto probabile che se si dovesse andare a elezioni politiche nell’arco di pochi mesi prenderebbe proprio il 40%. Resterebbe però sotto la soglia del 45% necessaria perché, finché si vota con il Consultellum, il Pd possa governare da solo.

 

E la fiducia del premier a quanto è?

La fiducia personale di Renzi è ancora alta, tra il 52 e il 55%. A quanto sono gli altri partiti? M5S è al 20% e Forza Italia è abbastanza stabile tra il 15 e il 17%. Ncd oscilla tra il 2 e il 5%. La Lega nord è in costante crescita: ha preso il 6% alle Europee, poi è passata al 7/8% e adesso tende al 9%.

 

Chi guadagna e chi perde di più?

Chi guadagna di più è la Lega, chi perde è il M5S. Più gli altri partiti e movimenti si snaturano e più i consensi di Salvini aumentano, sottraendoli soprattutto al bacino del M5S. Più ancora che perdere voti però Grillo perde fiducia: la sua fiducia personale è intorno al 10/12%, quasi la metà del suo potenziale elettorato. L’elettore del M5S ormai vota il movimento turandosi il naso.

 

Veniamo al Patto del Nazareno. Perché sembra essere sul punto di saltare?

Perché il Patto del Nazareno è un’alleanza contro natura. In una prima fase aveva vantaggi per entrambi i contraenti, ma ora sta sempre più dimostrando che è qualcosa di innaturale. All’inizio Berlusconi aveva bisogno di essere rilegittimato, considerato un interlocutore ala pari e attendibile, e non una sorta di reietto della politica. Renzi aveva dall’altra bisogno di un’alleanza, sia pure anomala, che gli consentisse di cominciare a portare a casa dei risultati in termini di cambiamento dell’assetto del Paese.

 

Perché il Nazareno è un’alleanza contro natura?


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COMMENTI
08/11/2014 - Renzi l'accordo lo farà con Berlusconi (Giuseppe Crippa)

Ringrazio Amadori per i suoi consigli borsistici… Renzi però non è più un piccolo azionista del PD ma il CEO di una grande società (l’Italia) e sa che se portasse a casa nei prossimi anni qualche buon risultato gli verrebbe confermata la fiducia ed attribuito il giusto bonus. Perché rischiare (magari poco ma sempre rischiare) tra qualche mese quando gli sarebbe sufficiente disporre dell’arma per tener buoni gli avversari interni?