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Politica

IL CASO/ Calderoli: mi costrinsero ad abolire il Mattarellum...

Roberto Calderoli (Infophoto)Roberto Calderoli (Infophoto)

Sì, ma non certo per mia volontà, bensì perché mi fu imposto dalla maggioranza di allora che diversamente non avrebbe approvato l’ultimo passaggio delle mie riforme costituzionali. A noi il Mattarellum andava benissimo e continua ad andare bene.

 

L’accordo Pd-Forza Italia terrà?

Più che il rapporto Pd-Forza Italia, bisogna vedere se l’accordo regge all’interno del Pd visto quello che è accaduto in commissione alla Camera, dove gli emendamenti passano contro il parere del governo perché sono proposti e sostenuti da una parte del Pd. Lo stesso vale per la legge di stabilità al Senato. Non esiste che il partito di maggioranza relativa presenti più di mille emendamenti.

 

La maggioranza è a rischio o sono episodi isolati?

Sono casi isolati relativamente, perché anche la settimana scorsa rischiavano di andare sotto votando con una maggioranza composta in modo diverso rispetto a quella di governo.

 

Che cosa ne pensa dell’abolizione dei senatori a vita?

Guardi, abbiamo concluso in questo momento un brindisi a dieci per festeggiare la venuta meno dei senatori a vita. Per quel che mi riguarda li eliminerei del tutto, e non soltanto quelli di nomina presidenziale. Se Palazzo Madama deve diventare il Senato delle Regioni, non ha senso che esistano né i senatori di diritto a vita né i senatori a vita. Eventualmente si possono mettere gli ex presidenti della Repubblica alla Camera dei deputati, ma non certo in un Senato che deve rappresentare il territorio.

 

Andremo presto a elezioni anticipate?

Questa risposta nessuno può saperla. Io punto ad avere una legge elettorale pronta per l’uso, perché a quel punto credo che si debba andare a votare.

 

Da che cosa dipenderà che si vada a votare presto?

Prima avrei detto che sarebbe stato lo stesso Renzi a voler fare questo passo. Oggi visto quello che sta accadendo nell’economia europea, sta cambiando idea. Anche perché non si potrà andare al voto prima di maggio, e affrontare le elezioni con questa situazione economica sarebbe come buttarsi dall’aereo senza paracadute. E quindi prevedo uno schianto. Le elezioni anticipate possono derivare da un incidente parlamentare voluto dalla stessa maggioranza. Oggi l’incidente parlamentare può avvenire in qualunque momento, anche non voluto.

 

Juncker ha detto che se l’Italia non farà le riforme, per il nostro Paese “non sarà piacevole”. Che cosa ne pensa?