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Politica

MATTARELLUM?/ Pasquino: solo una "minaccia" di Renzi contro Berlusconi

Per GIANFRANCO PASQUINO il Mattarellum è un’ottima legge elettorale. Dubita però che si riuscirà a convincere Berlusconi a votarlo. Soprattutto, per il governo sarebbe un’autocritica

Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme (Infophoto)Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme (Infophoto)

“Il Mattarellum è un’ottima legge elettorale. Dubito però che si riuscirà a convincere Berlusconi a votarlo. E soprattutto approvarlo da parte del governo sarebbe come accettare di compiere autocritica rispetto a quanto fatto finora”. Lo afferma Gianfranco Pasquino, professore di Scienza politica  nella Johns Hopkins University di Bologna.

Il ministro Boschi propone di tornare al Mattarellum. Un escamotage per tenere buono Berlusconi?

Dal punto di vista politico Berlusconi non si può tenere buono con il Mattarellum, perché è stato proprio il Cavaliere ad averlo buttato a mare per fare il Porcellum. Il Mattarellum a Berlusconi non piace perché con i collegi uninominali ritiene che non avrà mai i candidati in grado di vincere da soli. Solo Berlusconi all’interno di Forza Italia è in grado di vincere con i collegi uninominali.

Perché allora il ministro Boschi ha proposto il Mattarellum?

In questo modo il ministro Boschi ha ammesso il totale fallimento delle sue proposte di riforma elettorale, tanto che ci si trova costretti a tornare a una legge elettorale che abbiamo già sperimentato. Se il governo fa autocritica va benissimo, dopo di che il Mattarellum rispetto al Porcellum è cento volte meglio, rispetto all’Italicum è 50 o 60 volte meglio. Personalmente sono favorevole al ritorno al Mattarellum, magari con due o tre ritocchi che sono facilmente attuabili.

Che cosa ne pensa del fatto che il governo è andato sotto sull’abolizione dei senatori a vita con 22 voti a 20?

Plaudo ai 22 che hanno deciso di eliminare i senatori a vita, la cui esistenza nel 2014 va contro qualsiasi logica. E’ una scelta ben fatta, non abbiamo bisogno di nessun senatore a vita e anzi mi auguro che il presidente della Repubblica quando se ne andrà rinunci a essere senatore a vita.

Perché chiede questo a Napolitano?

Perché ha l’apertura politica e morale per rinunciare alla carriera di senatore a vita. Sarebbe un gesto molto incisivo perché vorrebbe dire che noi abbiamo bisogno di una democrazia composta da parlamentari eletti. I senatori a vita non hanno nessuna legittimazione politica, anche quando hanno una grandissima legittimazione morale e intellettuale. Ma qui stiamo parlando di politica, e non del loro contributo personale al Paese.

Veniamo alle parole di Juncker. Se non farà le riforme, per l’Italia “non sarà piacevole”. Lei che cosa ne pensa?


COMMENTI
11/12/2014 - Meglio il proporzionale... Diciamoglielo subito! (Luigi PATRINI)

Meglio il proporzionale ...puro, ma con una lieve soglia di sbarramento al 3-4 %, tanto per fermare i vari ...PLI,PSDI,PRI e DP! Per fermarli o costringerli ad un minimo di aggregazione.... Credo che sia doveroso che ci sia un movimento d'opinione che dice chiaro ai politici che devono darci una legge elettorale rispettosa della rappresentanza proporzionale e del diritto irrinunciabile degli elettori di esprimere la propria preferenza per i candidati. Finiamola con le liste bloccate!!! Il premio di maggioranza (6% in più) alla "coalizione" dichiarata prima delle elezioni se raggiunge il 45% dei voti (la c.d."legge truffa del 1953"lo prevedeva per chi avesse alla Camera il 50,01%). Io ho una lunga militanza politica nella DC, poi nel CDU ed ora nell'UDC, ma se i politici romani continuano a fare i loro giochetti, credo proprio che nelle prossime elezioni non mi sentirò rappresentato da nessuna lista ed ingrosserò il partito del Non-voto! Me ne dispiacerà, ma, come tanti altri onesti e seri Italiani, sono stufo di questi giochetti fatti solo per ..."garantire la stabilità" (ma "dove"? e di chi?) e il perpetuarsi di una casta fatta di persone che altrimenti sarebbero - in molti casi - nelle liste di disoccupazione! Facciamoglielo capire subito, prima che sia troppo tardi! Per loro e, soprattutto, per noi e per il Bel Paese