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CROCEFISSO NEL SEGGIO/ Non influenza la volontà dell'elettore, il parere del Viminale

Secondo il ministero degli interni la presenza di un crocefisso dentro un seggio elettorale non può in alcun modo influenzare la volontà degli elettori ecco di cosa si tratta

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Il ministero dell'interno ha risposto a una interrogazione del parlamentare leghista Nicola Molteni in merito al caso del crocefisso che un elettore chiese di rimuovere dal seggio elettorale. L'episodio accadde lo scorso maggio durante le elezioni europee in un'aula di un seggio nella città di San Fermo alla Battaglia vicino a Como. Un elettore prima di procedere con la votazione chiese fosse tolto dal muro il crocefisso perché, disse, poteva creare suggestione e influenzare chi vota. La risposta del ministero all'interrogazione spiega che il crocefisso non è un simbolo elettorale e quindi non influenza il voti di alcuno. Il crocefisso, si legge nella nota del Viminale, "è espressione dell'identità culturale e del patrimonio storico di un popolo e la presenza del crocefisso non può esercitare una forza coercitiva o condizionante la volontà dell'elettore". Nicola Molteni sottolinea la vittoria nella "battaglia a difesa di tradizioni, simboli e valori contro chi vorrebbe scipparci la nostra identità". 

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