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SCIOPERO 12 DICEMBRE/ Polito: la vera minaccia per Renzi non è la Cgil ma il Pd

Per ANTONIO POLITO, i rischi per il premier vengono dall’interno dello stesso Pd che non è cambiato da quando il nuovo segretario è al comando. Gli scandali a Roma e in Emilia lo documentano

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“La vera minaccia per Renzi non viene dalla Cgil e dalla Uil che lo sfidano in piazza, ma dall’interno dello stesso Pd che non è poi cambiato molto da quando il nuovo segretario è al comando. Gli scandali a Roma e in Emilia sono gli aspetti che possono avere le conseguenze più pesanti sul piano elettorale”. Lo afferma Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, nel giorno del grande sciopero generale di otto ore proclamato da Cgil e Uil per tutti i settori, dalla scuola alla sanità, dai trasporti agli uffici pubblici.

Lo scontro tra Renzi e sindacati è più di immagine o di sostanza?

Sulla legge delega sul lavoro lo scontro è di sostanza perché domani c’è lo sciopero contro il governo, e per il sindacato non è un’arma da poco. Il tipo di decreto delegato che sarà attuato è decisivo per capire che cosa succederà nel prosieguo di questa battaglia. Ma soprattutto è uno scontro ideale, quasi esistenziale. In sostanza il governo Renzi sta provando a chiudere l’anomalia italiana di un sindacato capace di mettere veti sui provvedimenti del Parlamento.

Quanto è ancora forte il sindacato italiano?

La Cgil è un sindacato molto forte, organizzato e politicizzato, e la Fiom riesce a guidare addirittura un fronte politico: è quindi uno scontro vero. Renzi fino a un certo punto ha utilizzato lo scontro per accrescere la sua popolarità, perché sapendo che i sindacati non sono molto popolari tra i non iscritti ha giocato su questo fatto. C’è però un limite oltre il quale questa cosa per lui può risultare un boomerang, e Renzi deve muoversi su quel crinale delicato.

Il premier è consapevole di questi rischi?

Sì, infatti ieri ha cambiato idea e ritirato il provvedimento di precettazione dei ferrovieri che era sembrato un tentativo di limitare per decreto la portata dello sciopero di oggi. Ciò dimostra che anche Renzi sa che in questo scontro c’è un limite che è meglio non superare.

La posizione di Renzi è contro i sindacati in quanto tali o contro il ruolo di conservazione che hanno assunto?