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Politica

CAOS RIFORME/ Elezioni anticipate o soluzione alla Monti?

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Ragione vorrebbe che nel frattempo si mettesse in sicurezza il vigente sistema elettorale con l'approvazione delle normative necessarie per consentirne la piena applicazione, qualora si dovesse procedere allo scioglimento anticipato. Ma nulla si muove su questo versante. Ragione vorrebbe che l'esecutivo, presentando una sua proposta di riforma elettorale, mantenesse una linea costante, e non mutasse radicalmente orientamento dopo che la riforma è stata approvata da un'Assemblea, come invece è avvenuto.  

Nell'immediato futuro, dal punto di vista procedurale molto dipenderà dalle prossime decisioni sui tempi di approvazione in Commissione e poi in Assemblea. Ma ancor più decisiva sarà la sovrapposizione con il procedimento parallelo sulle riforme costituzionali che incontra forse ancora maggiori ostacoli alla Camera. Il campanello d'allarme sull'emendamento che nella prima Commissione della Camera ha inciso sulla composizione del Senato, la dice lunga sulle fibrillazioni che attraversano gli schieramenti parlamentari.

E ancor più determinanti saranno le prossime dimissioni del capo dello Stato. Dinanzi all'approssimarsi di questa evenienza, ormai data per sicura entro gennaio, sempre più difficilmente si sarà in grado di trovare le soluzioni di compromesso necessarie per approvare, in un Parlamento sempre più balcanizzato, alcunché in tempi così ristretti. Ma, a differenza di quanto è frequentemente avvenuto per il governo in carica, stavolta l'esito più probabile potrebbe anche giocare a sfavore. 

Infatti, l'impossibilità di dare uno sbocco positivo alle istanze riformatrici delle istituzioni sarà una buona giustificazione sia per chi cercherà di giungere alle elezioni anticipate, sia per chi spingerà per una nuova soluzione "alla Monti". In definitiva, come già si è detto, le annunciate dimissioni del capo dello Stato hanno dato il via a una lotta senza quartiere in cui il destino delle riforme sembra ormai segnato.  Non nel senso del successo, ma in quello del fallimento. Forse, considerato quanto si discute in questi giorni, non è un esito infausto.

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