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Politica

SCIOPERO E SCONTRI/ Il fallimento di Renzi & Camusso

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Non sono né uno sciopero generale, né degli scontri in piazza che possono fermare un processo di riforma. Ma il governo si interroghi se quello che sta facendo è sufficientemente coerente e comprensibile nel creare condizioni nelle quali i diversi gruppi sociali si possono sentire parte di un progetto comune. Ricordandosi che la distruzione del ceto medio è una strada pericolosa che può mettere a repentaglio la democrazia.

Se c'è una lezione che la crisi porta con sé è questa: non c'è crescita economica se si rinuncia a investire nel futuro. Di fronte ad un paese stremato, le riforme da tutti auspicate hanno bisogno di creare quel consenso che nasce attorno all'idea di un bene comune futuro. In grado di ricucire insieme ciò che da tempo in Italia è separato, e cioè la crescita economica con lo sviluppo delle persone e delle comunità. Fuori da questa logica ci sono solo scontro e degrado. Forse la barbarie.

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