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QUIRINALE/ Renzi e Berlusconi bocciano Prodi per un "Muti qualsiasi"

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Romano Prodi (Infophoto)  Romano Prodi (Infophoto)

Sì, Civati parlando a Bologna ha lanciato esplicitamente il nome di Prodi per il Quirinale. E’ verosimile che il Professore risulti gradito alla sinistra del Pd, ma non tanto perché ci sia un’ipotesi di ritornare all’Ulivo, quanto perché qualcuno vede in Prodi un candidato che per un verso è più attento ai temi sociali, e dall’altra non sarebbe il “maggiordomo” del presidente del Consiglio né tantomeno un presidente “di paglia”.

 

Quali caratteristiche deve avere un presidente in grado di mettere d’accordo Renzi e Berlusconi?

Per Berlusconi la questione fondamentale è che il nuovo presidente della Repubblica sia un uomo che gli garantisca l’agibilità politica. Anche se a febbraio avrà concluso il periodo di servizi sociali, per alcuni anni il Cavaliere non sarà candidabile e il suo problema è quello di ottenere la piena legittimità politica. Renzi invece ha bisogno di un inquilino del Colle che non lo tiri per la giacca. In questi anni Napolitano ha preso diverse volte posizione in controtendenza rispetto a Palazzo Chigi, il caso emblematico è stato quando non ha firmato il decreto per salvare Eluana Englaro. Il suo successore sarà molto diverso, perché tanto Berlusconi quanto Renzi vogliono un presidente di comodo.

 

Secondo lei chi potrebbe avere queste caratteristiche?

Per esempio Riccardo Muti, un grande uomo della lirica e della cultura italiana, è un personaggio talmente fuori dalla politica da avere tutti i requisiti per piacere tanto a Renzi quanto a Berlusconi. Sarebbe infatti un ottimo rappresentante dell’Italia a livello internazionale, ma a livello politico sarebbe facilmente condizionabile.

 

(Pietro Vernizzi)



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