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ITALICUM 2/ Renzi, perché tutta questa fretta di approvare il "nuovo" Porcellum?

Per GIANFRANCO PASQUINO, l’agenda delle riforme della fretta, dell’ignoranza e della superficialità di alcuni dei componenti della squadra di governo, incluso il presidente del Consiglio

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

“Alla lucida follia di Berlusconi si è sostituita la non troppo lucida confusione del governo Renzi, i cui principali ministri non stanno facendo ciò cui sono chiamati perché sono privi di una vera esperienza politica”. Ad affermarlo è Gianfranco Pasquino, professore di Scienza politica alla Johns Hopkins University di Bologna.

 

Renzi vuole votare prima per l’Italicum e poi per il Quirinale, Berlusconi chiede che sia il contrario. Chi la spunterà?

A me i tempi interessano poco e mi interessa molto di più il merito. Questa è una brutta legge elettorale, e approvarla in tempi stretti non significa migliorarla. Invece che a gennaio, potremmo approvarla a maggio purché sia meglio di quella attuale. Capisco d’altra parte che Forza Italia voglia negoziare l’elezione del presidente della Repubblica prima di dare i suoi voti che sono decisivi per approvare la legge elettorale.

 

L’elezione del capo dello Stato può inasprire le tensioni fino a fare saltare l’accordo sull’Italicum?

No. Il punto però non è l’inasprimento delle tensioni politiche, dietro a cui ci sono ben altre motivazioni. La vera questione è che il presidente della Repubblica deve essere scelto non perché piace a Renzi e a Berlusconi, ma perché è un uomo o una donna che sa fare rispettare la Costituzione, attuarla, ricordarsi che deve rispettare l’unità nazionale e che deve essere il punto di equilibrio del sistema.

 

Quali sono le vere ragioni dell’inasprirsi delle tensioni politiche?

Queste tensioni dipendono molto spesso dal linguaggio utilizzato dai leader. Ci troviamo in una politica parlata, e nessuno va a vedere che cosa contengono concretamente i provvedimenti del governo e le controproposte delle opposizioni che spesso non conosciamo. Le opposizioni si limitano a dire no e i loro emendamenti spesso sono presentati in modo folkloristico.

 

Perché ritiene che l’Italicum sia una brutta legge elettorale?

A non andare bene è l’impianto, che è esattamente quello del Porcellum con piccole variazioni. L’Italicum è un sistema elettorale proporzionale con un premio di maggioranza. In tutta Europa inoltre ci sono sistemi elettorali che incoraggiano la formazione di coalizioni, e non che le impediscono come nel caso di questa riforma. Il fatto che nell’Italicum si dica che un partito deve vincere un premio di maggioranza che gli consente di governare da solo documenta che la nuova legge elettorale è basata su un principio semplicemente sbagliato. Occorre una legge che consenta di rappresentare meglio questo Paese per evitare che troppi elettori si astengano.

 

Non ci sarà il Mattarellum come legge elettorale transitoria, ma l’Italicum sarà post datato al 2018. Che cosa ne pensa?