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FINANZA/ Da Monti a Renzi, il "capolavoro" degli apprendisti stregoni delle tasse locali

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Senza sconvolgere i principi del federalismo fiscale, ben altra razionalità si sarebbe potuta perseguire istituendo un'imposta (o sovra imposta) statale sugli immobili, eventualmente a carattere straordinario: si sarebbe evitato tutto il successivo inferno fiscale. Invece da allora il quadro è stato continuamente peggiorato dai governi successivi: non solo a ognuno degli 8mila comuni è stata data la possibilità di stabilire aliquote e detrazioni, ma continui cambiamenti hanno terremotato la disciplina dell'imposta, che nella sua struttura fondamentale è stata modificata quattro volte in due anni, in cui, inoltre, ben dieci (!) decreti legge sono intervenuti su altri aspetti della disciplina. 

Questo ha devastato le possibilità di programmazione degli Enti locali (lo scorso anno, per effetto dell'incertezza sulle risorse disponibili, il temine assegnato ai Comuni per approvare i bilanci preventivi è stato stabilito al 30 novembre 2013!), colpendo soprattutto la spesa di investimento. E così si è anche compromesso il rapporto con il contribuente, che, parafrasando Gobetti, oggi paga la Iuc bestemmiando il Comune e lo Stato. Non avviene certo così nel federalismo tedesco, dove i tributi che spettano ai Comuni sono scritti in Costituzione: rimangono quindi stabili e protetti dai destabilizzanti interventi di legislatori, come quello italiano, fatti di apprendisti stregoni.

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COMMENTI
20/12/2014 - riforme per nascondere il drenaggio di risorse (paolo valenti)

Prima l'ICI e poi l'IMU da imposte locali si sono trasformate in oggetti di dibattito politico nazionale ed a ogni Finanziaria venivano modificate ,eliminate ,aumentate o diventavano strumenti per drenare risorse dal territorio verso il Governo. La stessa riforma Delrio sulle province aumenterà la tassazione locale e in 3 anni trasferirà più di 3 miliardi dai territori al Mef. Le imposte locali come l'ICI dei primi anni devono avere una regolamentazione semplice ,stabilità (non si possono cambiare tutti gli anni né a livello locale, né a livello nazionale)e rimanere legate ai servizi dell'ente territoriale. Nel comune dove sono stato amministratore per vari anni ,avendo prima costruito banche dati affidabili ed con valori equi spedivamo a casa del contribuente il bollettino per il pagamento dell'ICI precompilato e con allegato i dati catastali.