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Politica

QUIRINALE/ Formica: ecco il programma del nuovo presidente a tempo

Giorgio Napolitano (Infophoto)Giorgio Napolitano (Infophoto)

Il nuovo capo dello Stato non potrà essere definitivo per sette anni, in quanto è in corso una procedura di modifica costituzionale che cambierà i poteri del presidente della Repubblica e lo stesso assetto costituzionale del Paese. Dovrà quindi essere un presidente a termine.

 

Un capo dello Stato a termine avrà il potere di sciogliere le Camere?

L’articolo 87 della Costituzione precisa che “il capo dello Stato rappresenta l’unità nazionale”, garantendo l’osservanza della stessa Carta costituzionale. L’articolo 88 fissa un potere straordinariamente politico del presidente della Repubblica: quello di sciogliere le Camere. Nel dare questo potere al presidente della Repubblica non si dice quali siano le condizioni per uno scioglimento delle Camere. Anzi si lascia un potere assoluto di giudizio al presidente della Repubblica.

 

E quindi?

In base alla Costituzione il presidente che sarà eletto dopo le dimissioni di Napolitano avrà il potere di sciogliere le Camere. Quello attuale però dal punto di vista costituzionale è un Parlamento di impediti e di abusivi. La mia impressione quindi è che voterà un presidente che si impegna a non sciogliere le Camere. Occorre aprire un dibattito politico per chiarire se il presidente Napolitano dimettendosi compirà un atto di testa propria o nell’ambito del rispetto del patto che fu stretto con il Parlamento nel momento della sua elezione. Da questo punto di vista occorre osservare che Pd e Forza Italia non hanno rispettato il patto. Chi non ha rispettato il patto come può avere titolo per eleggere il nuovo presidente della Repubblica? Questa è la discussione politica che nessuno fa e nessuno vuole fare.

 

Carlo De Benedetti, ospite di Che tempo che fa, ha auspicato un nuovo presidente sul modello di Ciampi e Napolitano e sottolineato che gli 80 euro non sono serviti a niente. A che gioco sta giocando l’Ingegnere?

De Benedetti non ha un pensiero politico, ma è mosso dall’esigenza di tutelare i suoi interessi e ha sempre voluto condizionare il sistema politico a questa logica. L’Ingegnere è un concorrente competitivo ma complementare e convergente rispetto a Berlusconi. Proprio come il Cavaliere ha sempre avuto la visione di piegare gli interessi politici alle sue convenienze. E’ il male cui sono legati gli operatori economici che si occupano di politica, e che qualche volta mettono qualche soldo, ma che spesso ne prendono di più.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
03/12/2014 - MARCHIONNE FOR PRESIDENT (Achille Cilea)

Ringraziamo Napolitano per i 18 mesi di tempo che ci ha fatto perdere ma andiamo avanti ! Se il paese non cresce occorre correre ai ripari:serve uno shock (per la classe politica). Lanciate una campagna per un inquilino del Quirinale nuovo :MARCHIONNE FOR PRESIDENT.Achille Cilea

 
02/12/2014 - A primavera saremo grecizzati? (Carlo Cerofolini)

Napolitano più che per le mancate – per ora – riforme sia elettorali che costituzionali e la stanchezza dovuta all’età, è molto probabile che voglia lasciare in “bellezza”, perché teme che dopo le elezioni regionali di primavera ci sarà, oltre il crollo verticale economico e sociale dell’Italia, il redde rationem sui conti pubblici da parte dell’Ue e l’attacco della speculazione finanziaria internazionale che ci metteranno a terra e così quasi sicuramente saremo messi sotto tutela dalla Troika (Bce, Fmi, Ue) e quindi saremo grecizzati. Renzi, d’altra parte, che tutto questo lo sa bene, tenta il tutto per tutto per fa approvare l’Italicum – a suo uso e consumo – in dicembre, in modo da poter abbinare le elezioni regionali con quelle politiche, che spera di vincere, prima cioè che l’Italia venga, a causa dell’inconsistenza/dannosità delle politiche economiche del Rottamatore, commissariata e grecizzata dalla Troika, senza pagare dazio elettorale.