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SCENARIO/ Gotor (Pd): Quirinale e Italicum, Renzi ostaggio del Nazareno

Pubblicazione:martedì 2 dicembre 2014

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"Renzi è diventato presidente del Consiglio anche grazie al Patto del Nazareno con Berlusconi. Questo governo è nato con un vizio d'origine e ora non è facile cambiare l'asse di un motore in corsa". Lo afferma Miguel Gotor, senatore del Pd, dopo che il premier Renzi parlando alla direzione del partito ha affermato che "oggi è possibile un coinvolgimento di quella parte" del M5S "che non ritiene più il blog come la bussola propria". Riferendosi al Quirinale, Renzi ha aggiunto: "Sicuramente non si possono tirare i remi in barca sulle riforme perché potrebbe accadere qualcosa su un altro fronte".

 

Senatore, come vede il nodo riforme/Quirinale?

Concordo sul fatto che finché il presidente della Repubblica è in carica è inutile aprire sterili e inopportuni dibattiti sulla sua successione. Inoltre questa legislatura ha come suo compito quello di essere riformatrice anche sul terreno istituzionale. I processi di riforma, come quello relativo al bicameralismo perfetto, devono proseguire con la massima determinazione.

 

Per Renzi, "se i Cinque Stelle sono disponibili a scrivere assieme le regole, tutta la vita". Il premier sta pensando a un cambio di alleanze sulle riforme?

Questa è una parte tattica che non ha un reale spazio politico, in quanto non vedo l'effettiva possibilità di praticare una sorta di politica dei due forni di andreottiana memoria; e non mi sembra neppure auspicabile. Il primo atto politico di Renzi segretario del Pd è stato quello di costruire un asse privilegiato con Verdini e Berlusconi. Anzi Renzi è diventato presidente del Consiglio anche grazie al Patto del Nazareno. Non è facile cambiare l'asse di un motore in corsa. Le difficoltà intorno al Patto del Nazareno, cioè al rapporto tra legge elettorale e scelta del presidente della Repubblica, erano facilmente prevedibili perché rispondono agli interessi fondamentali di uno dei due contraenti, ossia Berlusconi. Se sono state sottovalutate, Renzi ha commesso un errore.

 

La soluzione è andare al voto?

Propongo di fare le riforme per le quali ci siamo impegnati, prima con gli elettori nel 2013 e poi con la nascita dei governi Letta e Renzi. Un fallimento del Pd su questo punto sarebbe inspiegabile agli elettori e non sarebbe certo sufficiente attribuirlo, peraltro in modo falso e propagandistico, alle presunte responsabilità della minoranza Pd, che in realtà sta sostenendo quel processo provando a migliorarlo in punti significativi. Per quanto riguarda gli aspetti istituzionali, la mia proposta è quella di realizzare la riforma del bicameralismo perfetto, che ora si trova alla Camera e poi dovrà tornare al Senato.

 

Che cosa risponde a chi dice che la sinistra Pd è capace soltanto di fare le pulci al governo?


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