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Politica

QUIRINALE/ Caldarola: Renzi, 4 candidati e un "piano D."

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

Berlusconi non si rassegna al fatto di avere perso la leadership sul gruppo parlamentare e pensa che alla fine gli esponenti legati a Fitto lo seguiranno per non tagliarsi fuori dall’elezione del presidente della Repubblica. Le dichiarazioni di Renzi e Berlusconi sono però un po’ guascone. Tutti ci auguriamo che i due leader riescano a portare avanti un candidato che prenda la maggioranza dei voti, ma non c’è nulla che faccia pensare che saranno in grado di farlo.

 

Che cosa ne pensa dei continui endorsement di Napolitano a Renzi?

Questi endorsement corrispondono molto alla filosofia politica di Napolitano, che non vuole lasciare la presidenza della Repubblica dichiarando che il Paese è allo sfascio. Il suo messaggio è che Renzi è l’unica possibilità per il Paese, anche perché il premier ha messo in cantiere delle riforme e bisogna proseguire in quella direzione. Al tempo stesso è un modo per dire a Renzi che si deve scordare le elezioni anticipate.

 

Chi potrebbe essere il futuro presidente della Repubblica?

E’ probabile che Renzi cercherà l’accordo su un presidente politico vicino al Pd, come Bersani, Veltroni, Amato o Mattarella. Se la cosa non dovesse riuscire, ci sono buone probabilità di trovare convergenze sul nome di Mario Draghi. Quest’ultimo è sicuramente la risorsa migliore del Paese.

 

Perché ne è convinto?

A 67 anni è ancora nel pieno delle forze, ha avuto una formazione economica fortissima e gode di un prestigio internazionale altrettanto forte. Ha quindi tutto il profilo per essere un buon presidente della Repubblica. Bisognerà vedere se il Paese intende utilizzarla, sottraendola al ruolo cruciale che svolge in Europa. In una situazione di totale stallo politico, probabilmente ricorrere a un uomo di grande prestigio internazionale come Draghi sarebbe l’unica soluzione.

 

(Pietro Vernizzi)

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