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Politica

QUIRINALE/ C'è un piano contro il Nazareno (e Renzi)

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

E' lo schema di chi ha paura di nuovi tradimenti. Uno schema che certo non può incontrare l'entusiasmo di Berlusconi. Lui della scelta di un Capo dello Stato amico ha fatto una priorità, pronto a qualunque sacrificio per avere un nome gradito al Quirinale. Non a caso Forza Italia ha digerito senza batter ciglio tutte le proposte di modifica alla legge elettorale e alla riforma della Costituzione che il Pd ha avanzato. Persino sulla tempistica alla fine Berlusconi ha messo da parte gli intenti più bellicosi. Dopo aver ottenuto l'entrata in vigore dell'Italicum nel settembre 2016, via libera al voto in Senato sulla legge elettorale prima della scelta del successore di Napolitano. 

Berlusconi, quindi, non è un gufo. Ma Renzi dovrà convincere i suoi a votare insieme al leader di Forza Italia sul Quirinale. L'insidia è il voto segreto, ultima chance di mettere in difficoltà il premier-segretario per un'opposizione interna boccheggiante e all'angolo. Nella battaglia del Colle è dunque in gioco anche il definitivo decollo del renzismo: Napolitano ha costituito una garanzia tanto sul piano interno, quanto su quello internazionale. Il suo sostegno è stato decisivo, non è nell'interesse dello stesso Renzi un personaggio troppo debole. 

Se la situazione dovesse sfuggire di mano a Palazzo Chigi, il quadro politico potrebbe risultarne terremotato. In bilico finirebbero tanto il cammino delle riforme (e della legge elettorale), quanto lo stesso governo. L'ipotesi di un precipitare verso le elezioni anticipate non si può del tutto escludere, nonostante tutti gli sforzi fatti, in primis da Napolitano, per scongiurare questa ipotesi, che è malvista anche all'estero, a Bruxelles e Berlino, soprattutto. Ma il premier, anche se non nasconde la preoccupazione, è convinto di vincere la partita. E il suo nome per il Colle rimane per il momento avvolto nel mistero.

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COMMENTI
25/12/2014 - ops (stefano potenza)

Ammetto di nn aver ricordato il limite costituzionale che mi fa apprezzare la lungimiranza dei padri costituenti di allora. Speriamo che quelli di oggi siano sulla stessa lunghezza d'onda..buon natale!

 
21/12/2014 - Flop dello scoop! (Giuseppe Crippa)

Il signor Potenza non ricorda che la legge italiana prevede il compimento dei 50 anni per l’eleggibilità a Presidente della Repubblica. Quindi Renzi, nato nel 1975, sarà eleggibile soltanto a partire dal 2025, cioè tra 10 anni e almeno altri due presidenti...

 
21/12/2014 - scoop! (stefano potenza)

Il nome del prossimo presidente della repubblica e' gia' nelle corde dell'articolo: Matteo Renzi. D'altronde Napolitano ha introdotto il presidenzialismo, caro all'europa, e' non vi e' motivo per vanificarlo. Poi per Berlusconi e' l'unico nome su cui porre la propria fiducia! Vedremo!