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QUIRINALE/ Sansonetti: solo due candidati possono sfidare i pm

Pubblicazione:mercoledì 24 dicembre 2014

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Piero Sansonetti, direttore del Garantista, resta della sua idea: l’uomo ideale per il Colle è Pier Luigi Bersani, come già aveva dichiarato al sussidiario quando il toto-Quirinale era agli inizi. Avrebbe una caratura politica, non sarebbe lo scendiletto di Renzi e piacerebbe anche a Berlusconi. Ma c’è un altro nome che potrebbe essere un candidato serio, perché non avrebbe paura dei giudici. E comincia per B.

 

Che cosa ne pensa delle aperture di Berlusconi a un presidente del Pd?

Nell’intervista a Repubblica, Berlusconi delinea un identikit preciso: quello di Pier Luigi Bersani. L’ex segretario è una figura che nel Pd piace e una personalità importante, e ha quindi tutte le carte in regola per succedere a Napolitano.

 

Prodi può tornare in corsa?

Il Professore non ha nessuna possibilità di ottenere il sostegno di Berlusconi. Anche nel Pd ha un numero consistente di nemici ed è difficile che possa passare. La vicenda dei 101 che gli hanno votato contro nel 2013 è ancora attuale, e del resto Marini era stato a sua volta bruciato dai prodiani. Gli stessi Draghi e Visco non hanno le caratteristiche ideali perché non sono figure politiche.

 

Può andare una figura che “non disturbi” nessuno come Padoan?

No, una figura che “non disturbi” non può andare bene. Tutti sanno che questo presidente avrà un ruolo importantissimo, perché è probabile che Renzi durerà fino al 2018 ma non è sicuro. Se Renzi non regge, è fondamentale che il presidente della Repubblica sia un uomo politico per assicurare la continuità. Padoan è “acqua sul vetro”, è difficile che il Parlamento possa fare una scelta di così basso profilo.

 

Se Berlusconi appoggia un presidente del Pd, il giorno dopo Forza Italia si sfascerà?

Per sapere che cosa accadrà a Forza Italia, bisognerà aspettare che scada la pena di Berlusconi a metà febbraio. Da quel momento in poi nella politica italiana ci sarà un protagonista in più. Oggi Forza Italia è un partito con un leader “bloccato”, nel momento in cui si sblocca può succedere di tutto, e comunque i rapporti di forza interni cambieranno molto a favore di Berlusconi.

 

Nel frattempo chi gestisce i franchi tiratori?

Se si va alla battaglia, i franchi tiratori possono creare parecchi problemi. Per questo penso che quella di Bersani potrebbe essere una scelta tranquilla, una personalità eleggibile con una larghissima maggioranza rispetto a cui i franchi tiratori non avrebbero alcun peso. Bersani otterrebbe i voti non solo di Pd e Forza Italia, ma anche di Ncd, dei fuoriusciti dal movimento di Grillo e forse dello stesso M5S.

 

Che idea deve avere della giustizia il nuovo capo dello Stato?



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COMMENTI
24/12/2014 - Concordo con Sansonetti (Luigi PATRINI)

Credo che Sansonetti abbia fatto delle osservazioni pertinenti: anch'io - da qualche tempo - mi sono convinto che Bersani abbia ottime possibilità di riuscita. Oltretutto Bersani ha un'aria mite che lo rende assolutamente accettabile anche per i cattolici. Non so se sia un laico "devoto", comunque non è anticlericale e la sua storia personale è "onesta" e "popolare".

 
24/12/2014 - commento (francesco taddei)

napolitano fa quello che dicono gli americani. e draghi pure. bisogna convincere gli usa della necessità di riforma(vera, cioè chi sbaglia paga e pure parecchio) della magistratura. una figura di prestigio gargamella?