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SCENARIO/ Mauro: Renzi vuol votare in primavera, così rifacciamo il centrodestra

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Non sono stato solo io, ma la maggioranza degli italiani ad attraversare questo ventennio chiedendosi dove sarebbero andati a collocarsi. Si sono quindi di volta in volta collocati nel centrodestra o nel centrosinistra, determinando un’alternanza di governi proprio nel tentativo di vedere compiuto un disegno politico riformatore.

 

Alle prossime elezioni politiche formerà una lista insieme a Ncd e Udc?

L’impressione per il momento è che tutte queste iniziative centriste lascino il tempo che trovano. Non sono cioè attraenti per l’elettorato, appaiono morte e incapaci di sostenere i grandi ideali di cui teoricamente si nutrono. Ciò di cui c’è bisogno è un programma ben fatto, una classe dirigente del tutto nuova e una leadership che faccia sintesi di una cultura e una società dove sono presenti nello stesso tempo sia gli ideali della tradizione cristiana sia le paure e gli egoismi più retrogradi. Noi siamo popolari, poi ci sono i populisti. Programmi e ideali sono molto differenti, ma gli elettori spesso e volentieri sono gli stessi.

 

Salvini può diventare il nuovo leader del centrodestra?

Se ripenso a quello che è stato capace di fare Berlusconi, che in passato ha messo insieme un partito nazionalista come An e uno contro la nazione come la Lega, la verità è che Salvini dovrebbe rivelarsi degno di analoghi principi e capacità di adattamento. In uno scenario politico come quello italiano per esercitare una vera e propria leadership rimane fondamentale l’idea di farsi tutto a tutti. Alla sinistra per trovare un leader della caratura di Renzi ci sono voluti 20 anni. Il centrodestra lo ha avuto per 20 anni in Berlusconi. Eppure gli ultimi 20 anni sono stati soprattutto una storia di occasioni sprecate tanto per l’una quanto per l’altra parte.

 

Lei andrà con Forza Italia o con il Pd?

Io non devo andare con l’uno o con l’altro. Io sto già in un’area politica definita che è quella dei convincimenti popolari e che continua a credere in una politica incentrata intorno al servizio alla persona e alla difesa di libertà essenziali, da quella economica a quella religiosa. Questa realtà è già per sua natura alternativa alla sinistra. Ma da qui a dire che abbiamo tutto pronto per rilanciare il centrodestra ce ne passa. Quindi rimanendo dove sono può darsi che vada ragionevolmente incontro a una sonora sconfitta, ma questo non mi farà cambiare campo. Continuo a urlare la necessità di ripensare profondamente il centrodestra. Dopo di che ci sono degli elementi di cui dobbiamo tenere conto. Mi riferisco alla dedizione e alla forza mostrate da Berlusconi, alla capacità di aggregazione di Salvini, nonché alle anime critiche del centrodestra quali Fitto, Tosi e Passera.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
26/12/2014 - Né destra nè sinistra: devi ripensare la politica! (Pippo Emmolo)

Caro Mauro, da una parte sostieni di "urlare la necessità di ripensare profondamente il centrodestra" e dall'altra riconosci a Salvini "capacità di aggregazione" e a Berlusconi "forza e dedizione". Ma questo modo di pensare è politichese!! Sei diventato come gli altri - almeno nel linguaggio! Ma non voglio fare una critica gratuita: stai dicendo che il centro destra è morto, Berlusconi (80 anni) è quasi morto e poi - chicca! - definisci il populismo di Salvini "capacità di aggegazione"? Io penso - fatta salva la mia stima per la tua intelligenza e competenza - che il tuo sia un pensiero in gabbia; tu - come gli altri (politici e antipolitici) - vi accanite a immaginare il nuovo come rimescolamento di vecchie forze che hanno fallito; e pur di non riconoscere che avete perso il contatto con la realtà vi illudete con la semplice analisi di essere rappresentanti della gente: Mauro, questo si chiama auto-convincersi! non vedendo all'orizzonte sbocchi ai vecchi vostri tatticismi, vi affrettate a tenere insieme i cocci per una pura e semplice lotta di potere (non cambio campo; urlo il ripensamento). La cosa grave nel tuo caso (ma anche di Lupi e Formigoni) è che chiamate tutto questo stare allo specifico della politica, perché sarebbe "l'oggetto" a imporre il "metodo" della politica. Ridicolo: avete ridotto "l'oggetto" della politica al "potere" per poi convincere voi stessi che l'unico metodo da seguire è ripensare il centrodestra... quando si tratta di rifondare tout- court la POLITICA!

 
26/12/2014 - Che delusione! (Santino Camonita)

L'on. Mauro ormai quando parla o rilascia interviste come queste, sembra sempre di più assomigliare ai vecchi politici della prima e anche della seconda repubblica.Lui non se ne è accorto ma in questi anni di carriera politica, quasi per osmosi, è diventato come "loro", un politichese: parla ma non informa, dice ma non spiega, difende il proprio operato da controlli, accertamenti, critiche e affronta le questioni che gli vengono poste senza in realtà dire alcunché. E pensare che andavo di notte ad attacchinare i suoi manifesti elettorali... che delusione!... sarà perchè non t'amo... (così cantavano i Ricchi e Poveri)

 
26/12/2014 - Nuovo programma (Vulzio Abramo Prati)

Appunto, come giustamente dice il Sen Mauro abbiamo bisogno di un programma ben fatto e di una classe dirigente nuova... Lui però non mi sembra certamente nuovo, ha già fatto più legislature in Europa, ne ha fatto pure il vice-presidente, e' attualmente al Senato e' stato Ministro e non è certo un neofita della politica! Lasciamo spazio a una nuova classe dirigente, quella attuale, di cui fa parte, ha già dato!

 
26/12/2014 - Esperienze diverse (Giuseppe Crippa)

A me invece l’esperienza insegna che soltanto le persone psicolabili in preda a forti emozioni girano con una pistola carica con il colpo in canna mentre le persone equilibrate girano con la sicura innestata e soltanto i bambini con un’arma giocattolo. Con i compagni di partito che si ritrova, a Renzi, che non è più un bambino da tempo (compirà quarant’anni il mese prossimo) e non è certo psicolabile, serve un’arma per evitare imboscate di qui al 2018. Detto questo, inviterei Mauro ad essere prudente: insistendo ad attribuire a Renzi l’intenzione di votare in primavera rischia di qui a sei mesi – se la sua previsione non si avverasse – che i suoi elettori lo giudichino incapace di leggere la politica italiana.

 
26/12/2014 - commento (francesco taddei)

l'on. mauro vorrebbe la scomparsa dell'italia nel superstato europa. grande sostenitore dell'invasione mare nostrum. proprio un gran pulpito da cui sentire la morale. i moderati popolari sono quelli che schifano il cambiamento.